VIDEO/ Rifiuti a Torre del Greco, un sabato di inciviltà costa 10 mila euro: tra quartieri virtuosi e strafottenza diffusa
Ott 07, 2026 - Giuseppe Mennella
Rifiuti prima e dopo, un giro a Torre del Greco in un sabato qualsiasi per verificare le condizioni della città nel giorno in cui è vietato – per le utenze domestiche – sversare i rifiuti: ecco cosa abbiamo registrato.
Rifiuti a Torre del Greco, 50 tonnellate raccolte nel giorno in cui è vietato depositare
Un invito lanciato in diretta dal sindaco Luigi Mennella, durante una delle consuete interviste periodiche ai microfoni di Vesuviolive.it e che abbiamo raccolto con piacere: un “doppio giro” della città per riflettere su uno degli argomenti più discussi dai cittadini, cioè l’igiene urbana.
Riflettere e capire cosa si può fare per migliorare la città sotto questo profilo, cosa può fare di più l’amministrazione e come possono contribuire i cittadini a migliorare la vivibilità ed il decoro degli spazi comuni.
Così, grazie al supporto logistico della Polizia Municipale agli ordini del comandante Gennaro Russo e del dirigente al ramo Egidio Ciani, abbiamo guardato con occhi e telecamere la realtà delle vie principali della città nelle prime ore del mattino ed a tarda sera, in un sabato in cui c’è divieto per le utenze domestiche di depositare rifiuti (in seguito alla nottata del venerdì, giorno in cui si deposita la frazione umida).
Il video reportage su un campione di strade cittadine
Abbiamo scelto, per esigenze di cronaca, alcune tra le vie più densamente abitate e rappresentative del centro e dell’ampia periferia torrese: va da sé che la nostra analisi non può sostituirsi al capillare controllo necessario sulle attività della ditta incaricata di raccolta e spazzamento né di sorveglianza sulla corretta condotta dei cittadini.
Come resta beninteso che le strade che non appaiono nel nostro video e che non abbiamo percorso insieme al primo cittadino non sono da ritenersi automaticamente limpide o, al contrario, abbandonate alla sporcizia: non sono escluse per scelta politica ma per necessità di sintesi e ciò che si evince è una valutazione globale effettuata su un campione di territorio ritenuto rappresentativo dei comportamenti collettivi.
La situazione al mattino: pulizia costante e piccole sacche di inciviltà
Ore 7.30 del mattino, partiamo dal Corso Vittorio Emanuele verso le vie del centro, piazza Santa Croce, piazza Luigi Palomba e via XX Settembre. Al momento in cui partiamo, diversi “reperti” sono ancora tra i nostri piedi: buste di patatine, cartacce, fazzoletti ed addirittura un assorbente (usato). Chiariamo quindi che lo spazzamento delle strade da parte degli operatori ecologici (in gran parte neoassunti con sorteggio pubblico da Velia Ambiente lo scorso anno) è cominciato da poco e proseguirà fino alle ore 12 come ogni giorno nelle vie principali.
Ma fin da subito viene da chiedersi cosa spinga – se non l’inciviltà – a gettare a terra, in pieno centro, la più varia sporcizia: dal bicchiere di plastica alla carta di un regalo evidentemente gradito.
La seconda brutta sorpresa arriva quando passando due volte a distanza di pochi minuti per le stesse vie “compaiono” buste di plastica fuori dalle private abitazioni da un momento all’altro. Strade pulite alle 7.50 che risultano sporche alle 7.55 a causa di qualche nostro compaesano che ha deciso autonomamente di spostare l’orario di conferimento in primo mattino (in un giorno in cui è vietato per 24 ore).
Per di più, in un momento in cui l’auto della Polizia Municipale sta girando nel quartiere: un gesto, quindi, talmente rapido da essere difficilmente intercettabile se non con un appostamento specifico.
Proseguendo il giro cittadino verso Litoranea e via Nazionale, si nota una situazione nel complesso positiva: fanno eccezione depositi di rifiuti speciali, inerti, scarti di lavori edili e mobilia, che non possono essere ritirati dal passaggio ordinario. Di tanto in tanto sono presenti buste abbandonate: “Si capisce che il ritiro è stato fatto correttamente in nottata, altrimenti troveremmo distese intere di rifiuti. Invece sono casi isolati di chi ha gettato pochi minuti fa, contravvenendo alle regole”, è il commento del sindaco Mennella.
Come funziona il ritiro rifiuti: il primo passaggio ed il riassetto
Ci viene spiegata anche l’organizzazione del ritiro: un primo passaggio per il prelievo della frazione differenziata di quella giornata (quindi, il sabato notte, si ritira l’umido depositato il venerdì sera) ed un secondo passaggio di riassetto, per la pulizia delle strade dai rifiuti di altra natura.
Quest’ultimo punto è una precisa scelta amministrativa: i rifiuti non differenziati potrebbero restare a terra, imbruttendo Torre del Greco e creando tutti i conseguenti problemi igienici, o essere ritirati come frazione indifferenziata andando a pesare come tali sulla voce più costosa dello smaltimento.
A vico Abolitomonte i sacchetti “volano”: qui le regole sembrano non esistere
A sera, alle ore 23, torniamo in strada. La situazione appare critica a macchia di leopardo: nei vicoli Abolitomonte sembrano vigere regole diverse e si notano cumuli di rifiuti abbastanza corposi, come se per intere palazzine non esistesse alcuna norma.
Camminando veniamo sfiorati anche da una busta “volante” lanciata da un balcone: una scena che pensavamo di vedere solo nel film “Benvenuti al Sud” (e pure lì viene smontata in forma ironica) ma che invece si concretizza sotto i nostri occhi e, per pura fortuna, non sopra la nostra testa.
Torre a macchia di leopardo: interi quartieri rispettano le regole ma troppi cittadini incivili
A via Roma, nelle vie del centro come via Diego Colamarino e corso Umberto I l’impressione è differente: non una globale “strafottenza” rispetto al divieto di conferimento ma un’inciviltà diffusa, un disinteresse scettico. Lo deduciamo dal fatto che (salvo dovute eccezioni) non ci sono grossi cumuli ma due, tre buste fuori ad alcune palazzine. Non un quartiere che rifiuta le regole ma tanti singoli cittadini irrispettosi che con le loro buste sparse per le vie creano quella sensazione di incuria, di abbandono, di mancanza di pulizia.
Quanto sarebbe più piacevole camminare anche a piedi, in un sabato sera torrese, se non ci fossero questi comportamenti e le strade fossero pulite? Questo ci si chiede mentre il nostro reportage prosegue nelle vie che avevamo attraversato con le prime luci del mattino.
Via De Gasperi complessivamente pulita salvo qualche busta vagante. Via Litoranea regala invece scene pietose, tra sanitari in bella mostra all’incrocio del parcheggio Mazza e una mini discarica a via Ponte della Gatta, oltre a palazzi interi che sembrano aver del tutto ignorato il divieto di conferimento del sabato.
Proseguendo per viale Europa e piazzale Leopardi ritorniamo in via Nazionale: anche qui comportamenti a macchia di leopardo, inciviltà diffusa ed un senso di incuria percepito ma non un “rifiuto totale” delle regole. Ed è forse il pericolo più grande: quello di dilapidare le piccole conquiste che, famiglia per famiglia, la nostra città ha fatto negli anni modificando le proprie abitudini in termini di conferimento.
Perché non c’è cosa peggiore per chi rispetta le regole, si impegna a differenziare e a seguire gli orari e i giorni di deposito, che vedere il proprio vicino fregarsene di tutto e vivere tranquillo. Qui scatta la domanda più terribile: “Chi me lo fa fare?”, seguita dall’ancor più terribile consapevolezza di dover pagare l’aumento Tari soprattutto a causa del vicino incivile.
Debelliamo il virus della “strafottenza”. Le parole di Mennella: “Segnali positivi ma c’è tanto da fare”.
A conclusione del giro le valutazioni del sindaco Mennella: “Ci sono segnali positivi ma c’è tanto da fare ancora: chiediamo ai cittadini di darci una mano e rispettare le regole” è la sintesi della giornata. I controlli, certo, servirebbero: ma quanti? Un vigile per quartiere? Uno per strada? Uno per famiglia? Da sottrarre ad altri controlli sul territorio. A sanzionare, non ad educare.
Tornando alla Tari, dopo poche ore dal termine del reportage arrivano i freddi numeri a raccontare di un sabato torrese qualsiasi: ritirate quasi 50 tonnellate di rifiuti. Tutta frazione indifferenziata. Un costo di smaltimento che, per questo volume, gli uffici comunali stimano in circa 10 mila euro.
Ecco quanto costa alla città, alla parte onesta della città, un sabato di inciviltà: diecimila euro. E la paura che lo scetticismo e quel “Chi me lo fa fare” siano sempre più virali rispetto al rispetto delle regole, alla cura della casa comune e al rispetto del prossimo.
