Ercolano riscopre il suo mare e la sua storia: oltre 25 milioni per la rigenerazione del waterfront

Rendering fotorealistico del nuovo waterfront di Ercolano


Ercolano si prepara a cambiare profondamente il rapporto con la propria costa. Il progetto del waterfront entra nella fase operativa con un investimento complessivo di oltre 25 milioni di euro e con l’ambizione di trasformare il litorale in uno spazio capace di unire mare, città, patrimonio archeologico e vita quotidiana. Non si tratta soltanto della realizzazione di una nuova passeggiata, ma di un intervento di rigenerazione urbana destinato a ricucire parti della città rimaste per anni separate.

Un percorso unico fra mare e patrimonio storico

Il progetto, presentato al Mav dalla sindaca Antonietta Garzia insieme alla direttrice del Parco archeologico Federica Colaiacono e a Jane Thompson del Packard Humanities Institute, mette in relazione il Waterfront, il Parco a Mare e la riqualificazione di corso Umberto. L’obiettivo è costruire un sistema continuo di spazi pubblici che colleghi Ercolano con Portici e Torre del Greco, valorizzando anche il molo borbonico di Villa Favorita.

Una delle sfide principali sarà anche rafforzare il collegamento tra gli Scavi archeologici, il centro urbano e il mare. L’obiettivo è fare del patrimonio archeologico una componente integrata della vita cittadina, evitando che gli Scavi rappresentino una destinazione isolata rispetto al resto di Ercolano.

Le risorse rappresentano un elemento decisivo per dare concretezza a questa visione: 13,7 milioni di euro arrivano dai fondi Prius e altri 12 milioni dal Cis, mentre circa 9 milioni saranno destinati specificamente alla realizzazione della passeggiata sul mare. Numeri che testimoniano la rilevanza strategica dell’intervento e la volontà di restituire alla costa un ruolo centrale nello sviluppo urbano.

Verde, aree pedonali e sicurezza per la rigenerazione del waterfront di Ercolano

Il nuovo waterfront sarà caratterizzato da un suggestivo percorso, con aree pedonali, spazi per la sosta, zone ombreggiate e vegetazione mediterranea. Sono inoltre previste opere idrauliche e sistemi di videosorveglianza. Un progetto che punta quindi non solo all’estetica, ma anche alla sicurezza, alla vivibilità e alla qualità degli spazi pubblici. Come sottolinea l’architetta Sonia Buonaiuto, il waterfront potrà diventare il «nuovo biglietto da visita della città».

«Non vogliamo una città che viva soltanto del proprio passato, ma una città che sappia trasformare quella storia in una risorsa per il futuro», ha dichiarato la sindaca Antonietta Garzia, «La rigenerazione, per noi, è cambiare gli spazi per cambiare anche il modo in cui una comunità vive la propria città»

L’amministrazione punta ad affidare i lavori entro pochi mesi e ad aprire il cantiere nella prima parte del prossimo anno, con una durata prevista di 365 giorni lavorativi. Il progetto assume così un significato che va oltre la singola opera pubblica: rappresenta un investimento sul futuro di Ercolano, sulla qualità della vita dei suoi cittadini e sulla capacità della città di valorizzare insieme paesaggio, mare, turismo e patrimonio storico.

La vera sfida sarà trasformare questi investimenti in nuovi luoghi vissuti ogni giorno dalla comunità. Perché il waterfront non sia soltanto una nuova immagine di Ercolano o un’attrazione per turisti, ma il simbolo concreto di una città che torna a vivere il proprio mare.


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