È napoletana una delle mete migliori d’Europa per viaggiare da soli: batte Praga e Siviglia

Marina Grande a Sorrento


C’è una meta napoletana tra le mete migliori d’Europa per viaggiare da soli: si tratta di Sorrento che conquista la Top 10 della classifica stilata da Unobravo.

Sorrento tra le mete migliori d’Europa per viaggiare da soli

La ricerca è stata condotta sulla base dell’aumento del numero di cittadini che desiderano partire per una vacanza in solitaria. Il 63% degli italiani, infatti, manifesta interesse per il solo travel, ovvero il viaggio da soli, senza alcuna compagnia. Lo studio ha analizzato 33 destinazioni europee generando la classifica sulla base di diversi fattori tra cui sicurezza, costo del pernottamento, prezzo di un pasto e numero di esperienze disponibili.

A conquistare il primo posto è Roma con un punteggio di 7,86 su 10, seguita da Lisbona e Istanbul. Al quarto posto c’è Sorrento, perla dell’omonima costiera, meta ideale per i visitatori sia d’estate, per le sue acque cristalline, che d’inverno, con addobbi e lucine che caratterizzano la stagione del Natale. Tra le mete italiane spicca anche Venezia (al 20esimo posto).

A completare la Top 10 si susseguono (in ordine): Praga (Repubblica Ceca), Atene (Grecia), Zagreb (Croazia), Budapest (Ungheria), Barcellona (Spagna) e Siviglia (Spagna). Lo studio analizza anche i benefici psicologici legati ai viaggi in solitaria, utili nel processo di trasformazione personale, per confrontarsi con situazioni nuove, prendere decisioni in autonomia, trascorrere del tempo fuori dalle abitudini quotidiane, ascoltare le proprie emozioni, favorire il recupero dallo stress.

“Viaggiare da soli può offrire l’opportunità di confrontarsi con situazioni nuove facendo affidamento sulle proprie risorse. Prendere decisioni in autonomia, gestire piccoli imprevisti e adattarsi a un ambiente diverso possono contribuire a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e la consapevolezza di sé. Allontanarsi temporaneamente dalla routine può inoltre creare uno spazio per ascoltare maggiormente i propri bisogni, elaborare le emozioni e aprirsi a nuovi stimoli, favorendo in alcuni casi anche la creatività e il recupero dallo stress quotidiano” – ha dichiarato la dottoressa Corena Pezzella, psicologa e Clincal Director di Unobravo.

“È importante, però, ricordare che non si tratta di effetti automatici: per alcune persone viaggiare da sole può essere stimolante e rigenerante, mentre per altre può generare sensazioni spiacevoli di solitudine. Il valore dell’esperienza dipende anche dal momento personale che si sta attraversando, dalle proprie esigenze e dal modo in cui ciascuno vive la solitudine e l’autonomia“.


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