“Assafà”: il progetto con artisti e bambini che sta cambiando il volto di Napoli


Napoli – L’assessorato comunale al Welfare, lo scorso novembre, ha promosso l’iniziativa “Assafà“. Iniziativa volta a dare libera espressione a tutti i più piccoli che vivono la nostra città.

Innanzitutto sono stati coinvolti circa 1700 bambini di tutta la città coinvolgendo 26 educative territoriali. Ad accompagnarli e sostenerli ci sono 200 operatori sociali. Inoltre sono stati chiamati anche 26 tra i migliori artisti di strada di tutto il paese.

Sono proprio gli artisti di strada a detenere un ruolo cruciale all’interno del progetto. Sono dei punti di riferimento per tutti i ragazzi che hanno avuto l’idea di realizzare dei murales per tutte le vie della città. Opere che stanno espandendosi sempre di più  negli ultimi tempi. Come nel caso di Ponticelli o del Rione Luzzatti dove hanno dedicato un’opera a Lenù della serie TV targata Napoli: “L’amica geniale”.

Con queste opere d’arte tutti i bambini ed i ragazzi coinvolti vogliono raccontare le proprie storie nella maniera più colorata possibile. Un’iniziativa quindi che permette di dare libero sfogo alla fantasia e di abbellire anche la città. A Napoli si stanno sviluppando varie idee di questo genere per permettere i bambini di dare libero sfogo alla fantasia e di togliersi dalla strada.

L’assessore alle politiche sociali Roberta Gaeta però ci tiene a sottolineare come siano gli esperti a cercare i ragazzi. Già perché questo rapporto tra gli artisti di strada e quello dei ragazzi è un rapporto di dare avere. Non sono soltanto punti di riferimento, gli esperti cercano anche di scovare qualche talento nascosto delle periferie di Napoli.

Quindi se da una parte questi operatori insegnano comunque un’arte ai ragazzi, dandogli delle basi e lasciandoli sfogare, dall’altro lato cercano di scovare nuovi talenti per migliorare anche loro stessi.

I murales di “Assafà” saranno realizzati in tutte e 10 le municipalità di Napoli cercando di toccare vasti argomenti quelli l’emancipazione, il rispetto, l’integrazione, libertà, ambiente e chi più ne ha più ne metta.

Dunque la riuscita del progetto sembra stia seguendo i binari giusti dopo un avvio difficile. Gaeta infatti ricorda che quando presentò il progetto a Miano, i residenti non la presero bene perché avevano difficoltà ben più grandi.


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