Francesi investono nei Quartieri Spagnoli per migliorare la qualità di vita: il progetto

Sono ben 19 le imprese francesi che hanno scelto di investire sulla città di Napoli e, in particolare, sulla valorizzazione della zona dei Quartieri Spagnoli con iniziative di utilità sociale rivolte ad adulti e bambini. Questa mattina, infatti, è stato sottoscritto l’accordo pluriennale tra la Camera di Commercio Francia-Italia, il Comune di Napoli e la fondazione Foqus.

Imprese francesi per i Quartieri Spagnoli

L’accordo è finalizzato alla realizzazione di progetti sociali e culturali orientati a migliorare la qualità di vita nell’area dei Quartieri Spagnoli attraverso la commistione fra impresa privata e organizzazioni di utilità sociale. Saranno, dunque, avviate attività di volontariato, donazioni, raccolte fondi, webinar formativi e percorsi di educazione ambientale.

“Conosco Napoli da 30 anni a titolo personale, costruire questo centro di empatia, educazione e coraggio dentro questo quartiere è un fiore nel deserto che si crea. Siamo orgogliosi e fieri di partecipare a questo progetto bellissimo, unico in Italia. Noi portiamo le nostre aziende che vengono a portare il loro contributo non solo economico ma anche di professionalità” – ha commentato Denis Delespaul, presidente della Camera di Commercio.

“Foqus è un’eccellenza perché ha portato a Napoli una dimensione europea di fare sociale. E’ importante replicare questo metodo con tanti altri progetti sociali perché ci danno la possibilità di migliorare i nostri quartieri e rendere autonome una serie di realtà che si autosostengono con la presenza di partner internazionali” – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali, Luca Trapanese.

Grande la soddisfazione del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato: “Questo è un quartiere importante, rappresenta un po’ l’anima della città. Questa iniziativa con bambini e ragazzi su temi importanti ci fa veramente piacere. Il partenariato con grandi gruppi internazionali è un modo per sostenere anche con capitali privati queste azioni di divulgazione e di promozione culturale e sociale di cui Napoli ha bisogno”.

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