Addio a La Sonrisa, il Castello delle Cerimonie ora è del Comune: cosa ci sarà al suo posto
Apr 30, 2026 - Veronica Ronza
La Sonrisa, il Castello delle Cerimonie passa al Comune
Sembra ormai giunta al capolinea la vicenda giudiziaria che sta interessando La Sonrisa, il celebre hotel e ristorante divenuto celebre come Castello delle Cerimonie: la struttura è ormai definitivamente passata nelle mani del Comune di Sant’Antonio Abate, diventando parte dei beni del patrimonio pubblico.
Addio a La Sonrisa: il Castello delle Cerimonie ora è del Comune
“Lunedì mattina presso gli uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli, è stata formalmente completata la trascrizione che certifica il passaggio di proprietà al Comune degli immobili e dei terreni afferenti alla struttura ricettiva denominata Grand Hotel La Sonrisa“ – ha annunciato la sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale.
Un provvedimento, dunque, che darà il via allo sgombero delle struttura, delle abitazioni e dei terreni adiacenti. Continueranno, invece, almeno per il momento, feste e cerimonie in programma, in attesa che il Tar si esprima sulla richiesta sospensiva della licenza.
“Il primo passaggio riguarda l’ordinanza di sgombero, che è stata già emessa e in corso di notifica agli occupanti in tre immobili residenziali. Il Castello delle Cerimonie diventa proprietà del comune di Sant’Antonio Abate. In attesa che il Tar si esprima sull’ordinanza comunale che prevedeva il ritiro delle licenze per le attività ristorativa e ricettiva, attualmente sospesa, sono state avviate le procedure per liberare gli immobili ad uso abitativo, anche questi oggetto dell’acquisizione a patrimonio dell’Ente”.
“Si tratta di tre appartamenti – attualmente abitati dagli stessi nuclei familiari proprietari e gestori delle attività – che dovranno essere liberati al più presto. Nel frattempo, con gli uffici comunali e con i legali dell’Ente si stanno valutando anche le modalità e le tempistiche per liberare i locali ad uso commerciale, in modo da permettere al Comune di entrare in possesso dell’intero compendio immobiliare e dei terreni” – ha concluso.
La Sonrisa passa al Comune: le ipotesi su cosa diventerà il Castello
Stando al futuro dell’area sgomberata era stata la sindaca Ilaria Abagnale ad anticipare le possibili alternative: “Sono al vaglio le ipotesi di abbattimento, rigenerazione urbana ad indirizzo sociale o l’opportunità di una gestione esterna con interesse pubblico”.
Dunque il Castello potrebbe essere demolito o trasformato in una struttura utile alla collettività (come un asilo o un centro sociale). L’alternativa è mantenere la sua natura ricettiva ma senza i Polese: ipotesi che non sembra andare giù nemmeno ai lavoratori che intendono proseguire il loro impegno nel ricordo di don Antonio.
