70 anni di regno della regina Elisabetta: si parte da Napoli per i festeggiamenti italiani

elisabetta napoli
Foto ig clarencehouse

Sono partiti ieri i festeggiamenti per i 70 di regno della regina Elisabetta. Il Giubileo di Platino è iniziato con la parata di Trooping the Colour che ha mostrato la sovrana indossare un abito color azzurro pastello ed essere accompagnata dai suoi nipotini, i figli di William.

GIUBILEO DI PLATINO PER ELISABETTA, PARTONO DA NAPOLI I FESTEGGIAMENTI ITALIANI

Purtroppo fonti vicine a Buckingham Palace hanno fatto sapere che Elisabetta non parteciperà oggi al servizio religioso di ringraziamento a causa di un malessere. La sovrana infatti soffre da qualche tempo di disturbi motori peggiorati anche a seguito della positività al covid. Ma intanto è tutto pronto per i festeggiamenti italiani che partiranno dalla città di Napoli. Ci sarà infatti un evento esclusivo martedì 7 giugno dalle 19 alle 22 a Villa Doria d’Angri a Posillipo, poi il 9 toccherà alla città di Roma omaggiarla, il 16 giugno a Milano e il 30 a Venezia. La scelta del capoluogo partenopeo è duplice, il nuovo ambasciatore britannico in Italia, Edward Llewellyn, ha trascorso tre anni in Campania tra Parco Cuma e Pozzuoli dato che il padre faceva parte della Nato a Bagnoli. Inoltre nel 1961 la sovrana insieme al suo consorte Filippo visitò la città, acclamata dalla folla.

 

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IL PROGRAMMA DEL 7 GIUGNO

Come anticipato dal Corriere del Mezzogiorno, sono attesi grandi ospiti musicali per il 7 giugno, data napoletana in cui si festeggia il giubileo della regina Elisabetta:

C’è la presenza di The Regimental Band the Royal Welsh, un ensemble militare di 20 elementi che sarà impegnato nel «Cerimonial Sunset», l’inno intonato al tramonto. Non solo marce e alzabandiere, ma anche canzoni, con un trio italo-ucraino formato dal pianista e direttore artistico del festival di Sorrento gemellato con Odessa, Paolo Scibilia, da una violinista ucraina, Anna Velicko, e da una giovane promessa, la cantante di Odessa, rifugiata in Francia, Alla Lordavaniuk. Dopo gli inni e qualche canzone napoletana i tre interpreteranno «We will meet again», legato all’esercito inglese durante la Seconda Guerra mondiale, cavallo di battaglia di Vera Lynn particolarmente caro alla Regina. Non mancherà il discorso dell’Ambasciatore Llewellyn, che ricorderà l’impegno comune di Italia e Regno Unito contro l’aggressione russa in Ucraina“.

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