Incredibile a Napoli: aggredito da una Poiana, si rompe un piede rischiando di essere accecato

Poiana
La poiana dell’aggressione

Se l’è vista davvero brutta un cittadino napoletano che, dopo essere stato aggredito da una poiana femmina, se l’è cavata rompendosi “solo” un piede. Si tratta infatti di rapaci estremamente forti, dove l’esemplare femmina è nettamente più grande di quello maschio. L’uomo ha raccontato la propria esperienza a La Radiazza su Radio Marte e al deputato Borrelli, che hanno amplificato così il pubblico raggiunto da questa storia, mettendo dunque in guardia chi possa trovarsi a contatto con l’uccello.

Aggredito da una Poiana a Napoli, si rompe un piede

“Sabato 28 gennaio – ha raccontato il malcapitato – nel cortile della piscina Scandone, camminando per entrare nella struttura sono stato aggredito da un grosso rapace, una Poiana di Harris femmina (molto più grande del maschio). Avevo notato a distanza questo grosso uccello sul tetto di una vettura, ma credevo si trattasse, come in passato, di qualche uccello scappato dal laghetto dello zoo”.

“Ho preso il telefono per chiamare lo zoo (avevo il numero perché li informai di un gruppo di pellicani che avevano scavalcato). Ho sentito un forte gracchiare alle mie spalle, mi sono girato e a altezza di viso a ali spiegate e becco aperto veniva verso di me l’uccello in questione. Per fortuna ho fatto in tempo a togliere lo zainetto dalle spalle e rotearglielo in faccia fermando il primo assalto. Chi ha visto tutto mi ha detto di altri tentativi di assalto, sempre a altezza di viso, e altrettante zainettate tutte andate a bersaglio finché, con un colpo ben assestato, sono riuscito a allontanarla quel tanto che mi ha consentito di entrare in piscina (ingresso laterale) e chiudere la porta”.

“Danni da beccate o artigli zero, ma nella impari lotta mi sono rotto un piede. Ho allertato i guardiani all’interno, ho chiamato il 113 (bravissima la poliziotta che mi ha risposto, sentendomi agitato, mi ha dato i giusti consigli, e chiamato il 118). Su loro consiglio, a distanza di sicurezza, ho fotografato la Poiana che poi i guardiani, usciti in massa, hanno fatto scappare. Ambulanza, Polizia (entrambi arrivati in pochi minuti) e mentre mi stavano bloccando il piede è ripassata, a volo radente, la Poiana, fugando gli scetticismi. Poi sono andato al Fatebenefratelli, in serata ritorno a casa con gesso”.

“Mi è stato detto che vengono importate dall’America dai Falconieri (e la Poiana in questione ha l’anello alla zampa che ne contraddistingue l’utilizzo) perché hanno una particolarità, sono rapaci che vivono e operano in gruppo, solitamente una assalta la preda e poi intervengono le altre per farla fuori qui vengono utilizzate dai Falconieri per cacciare, per organizzare spettacoli (credo atroci) e per scacciare, su ordinazione, stormi di gabbiani, colombi ecc. Parliamo di uccelli rapaci molto aggressivi e, spesso, letali, dotati di vista e udito acutissimi. Tutti mi hanno detto ‘Ti è andata benissimo perché questa Poiana si è spersa (forse attirata dal vicino zoo) ci fossero state le altre del gruppo ti avrebbero certamente accecato'”.

“Sono un ex rugbista, canottiere e nuotatore, nonostante i 68 anni ho ancora un fisico asciutto e atletico, ho avuto la prontezza di reagire. Ma se al mio posto ci fosse stato un bambino, un anziano, una persona meno atletica? È possibile che accadano queste cose alle 15,30 di un giorno prefestivo in città? È possibile intervenire con questi Falconieri perché vigilino maggiormente sui propri animali?”.


La spiegazione dell’assalto

Fabio Procaccini, presidente regionale della Lipu, ha dato una probabile spiegazione a questo assalto. “La Poiana di Harris – afferma – associa l’uomo al cibo, nel senso che l’uomo è colui che le fornisce cibo. È evidente che la Poiana della piscina Scandone, evidentemente affamata perché fuggita da qualche giorno, ha associato nella sua “vittima” l’uomo che si rifiuta di offrirle cibo e così ne è nato l’attacco. Questa Poiana va intercettata e recuperata da falconieri esperti ed affidata a persone altamente competenti o a strutture idonee”.

Potrebbe anche interessarti