A 13 anni su una mini moto tra i passanti nei vicoli del centro di Napoli: denunciato il padre
Ott 17, 2025 - Redazione Vesuviolive
Sfrecciava su una mini moto tra passanti e turisti tra gli stretti vicoli del centro storico di Napoli: l’intervento dei finanzieri ha portato al sequestro del mezzo e alla denuncia del padre per abbandono di minore.
A 13 anni su una mini moto tra i passanti
Una mini moto non omologata, un ragazzo di appena tredici anni e il centro storico come pista improvvisata.
È quanto accaduto nei giorni scorsi nei vicoli dei Decumani, dove i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno individuato un mezzo a motore che sfrecciava ad alta velocità tra turisti e passanti, mettendo in pericolo la sicurezza pubblica.
L’intervento è stato condotto da una pattuglia del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, impegnata in un ordinario servizio di controllo economico del territorio. I finanzieri, insospettiti dal rumore e dalla velocità del mezzo, sono riusciti a bloccare la mini moto, dotata di un motore a scoppio da 110 cc, priva di targa e di qualunque requisito di omologazione per la circolazione su strada.
Padre denunciato per abbandono di minore
Alla guida, con sorpresa degli agenti, c’era un minorenne di soli 13 anni, senza casco né documenti. Poco dopo è sopraggiunto il padre, che ha tentato di giustificare l’accaduto ma è stato denunciato per abbandono di minore, reato previsto quando un genitore consente o non impedisce comportamenti potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei figli.
A carico dell’uomo sono state inoltre contestate le violazioni al Codice della Strada commesse dal ragazzo: guida senza casco, circolazione di veicolo non omologabile e assenza di copertura assicurativa.
Il mezzo è stato sequestrato e sarà sottoposto a confisca, in quanto non conforme ai requisiti tecnici di sicurezza e sprovvisto di immatricolazione.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e della vigilanza familiare nei contesti urbani più affollati, dove mezzi non autorizzati e comportamenti imprudenti possono trasformare in pochi istanti i vicoli storici in luoghi di rischio per pedoni e residenti.
