La Neapolis Marathon porta il mondo a Napoli: migliaia di pernottamenti, previsti 9 milioni di euro di indotto
Ott 07, 2026 - Giuseppe Mennella
Il passaggio della Neapolis Marathon su Via Caracciolo
La Neapolis Marathon porta a Napoli migliaia di runner ed appassionati con famiglie, pernottamenti, consumi e nuovi visitatori: i numeri raccontano una manifestazione capace di produrre una ricaduta concreta sull’economia della città.
Neapolis Marathon, non solo corridori: oltre 11mila presenze generate dall’evento
A fotografare questo effetto è uno studio indipendente realizzato dall’Università di Córdoba sulla Neapolis Marathon, Half Marathon e Sea Run 2025. La ricerca, condotta attraverso 791 questionari su 5.500 partecipanti, ha stimato un impatto economico diretto di 5.920.200,57 euro per Napoli. Il rapporto tra investimento nell’organizzazione e ritorno generato dalla manifestazione è risultato particolarmente significativo: per ogni euro investito sono stati prodotti 26,91 euro di ritorno per la città.
Se si proietta il dato dello scorso anno sugli 8.000 partecipanti previsti quest’anno, le cifre vanno incrementate verosimilmente di circa il 50% con una ricaduta economica che potrebbe sfiorare i 9 milioni (le stime, ad oggi, parlano di 8,6 milioni).
I numeri della maratona: chi pernotta a Napoli impara a scoprirla
Il dato forse più interessante emerge quando si guarda oltre il numero degli iscritti.Nel 2025 i 5.500 partecipanti hanno generato 11.215 visitatori, considerando anche gli accompagnatori. Di questi, 10.006 erano turisti sportivi, pari all’89,22%, mentre 1.209 erano escursionisti, cioè visitatori che non hanno pernottato.

La differenza è sostanziale perché chi rimane in città trasforma la partecipazione alla gara in un vero soggiorno turistico. Lo studio calcola infatti 22.606 pernottamenti a pagamento, con una permanenza media di 2,54 notti. L’88,95% dei pernottamenti è avvenuto in strutture alberghiere, mentre l’11,05% ha riguardato case di amici o familiari.
Numeri che aiutano a comprendere la dimensione dell’evento: il runner che arriva a Napoli per correre non vive soltanto il momento della gara. Arriva prima, spesso accompagnato, dorme, mangia, visita la città, acquista prodotti e servizi. La consiglia, vuole tornarci. Ed è proprio questo il valore aggiunto di una manifestazione sportiva: riuscire a trasformarsi in evento.
Numeri in crescita nel 2026
Cifre destinate anche in questo caso a lievitare con gli iscritti all’edizione 2026 che per il 75% viene da fuori regione (di essi, due terzi sono stranieri). Si stimano, sommando atleti, accompagnatori ed appassionati, circa 16.300 visitatori in città, per quasi 33.000 pernottamenti.
Le statistiche parlano di una partecipazione consapevole, matura: quasi la metà dei partecipanti rientra in una fascia di età compresa tra i 41 e i 55 anni, con studi universitari completati per oltre un partecipante su due: indicatori che in qualsiasi studio statistico indicano una capacità di spesa sopra la media.
A sfogliare le statistiche messe nero su bianco dall’ateneo andaluso è Vincenzo Maiorano, presidente della Neapolis Marathon: “Tradotto sui circa 8.000 iscritti attuali, significa una componente di circa 6.000 partecipanti provenienti da fuori Campania, con una presenza straniera che si aggira intorno alle 4.000 persone. Ad essi si aggiungono gli accompagnatori, amici e famiglie. Ciascun turista sportivo porta con sé – dati alla mano -mediamente più di un accompagnatore“.

Un salto dimensionale importante rispetto all’edizione analizzata dallo studio dell’Università di Córdoba. Il presidente sottolinea inoltre un altro elemento: “Il 75% dei partecipanti tendenzialmente dormirà almeno una notte a Napoli“. Le statistiche parlano di una media tra i 2 e i 3 pernottamenti. Tutto il weekend, anche oltre in molti casi.
È qui che la maratona smette definitivamente di essere soltanto una competizione sportiva e diventa uno strumento di promozione territoriale.
Dai ristoranti ai negozi: dove finiscono i soldi della maratona
Lo studio spagnolo permette di seguire il denaro generato dalla presenza dei partecipanti nelle diverse attività della città. In riferimento al 2025, dei quasi 5,92 milioni di euro di impatto diretto, la quota maggiore è legata agli alloggi, con 1.739.405,83 euro, seguiti da bar e ristoranti con 1.659.361,02 euro. Un altro milione è stato speso in attività ricreative, poco meno tra negozi e supermercati. Altre voci completano il quadro dell’impatto economico.
Ma c’è un dato ancora più eloquente: un escursionista sportivo, secondo la ricerca, genera per Napoli un impatto medio di 109,95 euro. Un turista sportivo che invece pernotta arriva a 1.411,75 euro per soggiorno, considerando anche gli accompagnatori.

La permanenza, dunque, moltiplica il valore della presenza.Il 79% degli intervistati ha dichiarato di aver apprezzato la gastronomia tradizionale, il 64% di aver visitato il patrimonio della città, il 41% di aver acquistato prodotti tipici e uno su quattro ha visitato almeno un museo.
La proiezione 2027: si punta ai 10.000 atleti, l’evento cresce e fa crescere la città
Con un ulteriore consolidamento della componente internazionale e una crescita della manifestazione verso 9.000-10.000 partecipanti, nel 2027 il movimento generato potrebbe raggiungere 18.000-20.000 visitatori complessivi, oltre 37.000-41.000 pernottamenti e un impatto economico diretto nell’ordine di 9,7-10,8 milioni di euro.
La Neapolis Marathon si configura quindi sempre più non soltanto come un grande evento sportivo, ma come un vero strumento di promozione turistica internazionale di Napoli, capace di attrarre migliaia di visitatori, allungarne la permanenza in città e generare ricadute economiche diffuse sul territorio.
Una vetrina internazionale per Napoli: “La maratona è la carta d’identità di una città”
Un effetto che difficilmente può essere racchiuso in una voce di bilancio, quello della promozione. La Neapolis Marathon 2026 conta 95 nazioni rappresentate. Non sono soltanto numeri su una starting list: sono persone che arrivano a Napoli, ne attraversano le strade, ne conoscono il patrimonio e tornano a casa con un’esperienza da raccontare.
“La presenza straniera sta aumentando, è quasi raddoppiata rispetto all’anno scorso. Siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose“, racconta Maiorano.
Contento anche di come i napoletani si preparano ad accogliere la manifestazione: “Il pubblico è parte essenziale della corsa, in ogni città del mondo. Ed ogni grande capitale ha la sua maratona caratteristica che ne è un pò la carta d’identità”, spiega Maiorano. “I napoletani capiscono sempre più che la manifestazione sportiva non si deve guardare come motivo di strade chiuse o eventuali disagi ma, come accade nel resto del mondo, va vissuta scendendo in strada con le famiglie, con i bambini, godendo anche degli eventi che ci saranno nei giorni precedenti e facendo da cornice a questo evento in continua crescita”.

E la crescita non riguarda soltanto la quantità. Secondo il presidente della Neapolis Marathon, una parte degli atleti torna a Napoli anche negli anni successivi: “Abbiamo atleti che vengono qui per due-tre anni consecutivi e anche atleti che hanno fatto tutte e sei le edizioni. Questo denota anche una qualità organizzativa apprezzata dall’utenza“.
È forse questo il passaggio più importante. Una maratona può riempire gli alberghi per un fine settimana. Una manifestazione capace di fidelizzare i propri partecipanti può invece contribuire a costruire un rapporto duraturo tra il visitatore e la città.
E i numeri dell’Università di Córdoba sembrano confermarlo: il 92,9% dei partecipanti intervistati dichiara di voler raccomandare l’evento, mentre l’84,1% afferma che tornerà a visitare Napoli. La percentuale sale al 93,4% per chi dichiara di voler consigliare Napoli ad altri.
La Neapolis Marathon, insomma, corre sulle strade della città ma il suo percorso va ben oltre il traguardo. Perché ogni atleta che arriva da fuori porta con sé una presenza turistica, una capacità di spesa e, soprattutto, la possibilità che Napoli diventi una destinazione da ritrovare. Il mondo corre a Napoli mentre Napoli corre nel mondo. Sedicimila gambe da accogliere, sedicimila occhi ad ammirarla, altrettanti cuori pronti a battere, a goderne e a raccontarne le bellezze.
