Lucio Dalla, a Sorrento un grande murale di Jorit a 10 anni dalla morte

lucio dalla jorit
Paolo Ammendola (su Instragram: Polamm)

Sorrento Un grande murale dedicato a Lucio Dalla in occasione dei dieci anni dalla scomparsa del grande cantautore, molto legato alla splendida città di cui era cittadino onorario e che aveva cantato in Caruso, brano di cui trovò l’ispirazione soggiornando nella stessa camera d’albergo che ospitò decenni prima Enrico Caruso, il grandissimo tenore napoletano.

Dove si trova il murale di Lucio Dalla di Jorit

L’opera è in corso di realizzazione da Jorit, i cui murali sono ormai celebri in tutto il mondo. L’artista originario di Quarto ha dapprima trascritto sulla parete del palazzo la canzone Se io fossi un angelo, per poi procedere a realizzare il ritratto di Lucio Dalla. Sarà visibile sull’edificio che si trova presso la stazione della Circumvesuviana di Sorrento, sulla sinistra uscendo da quest’ultima. La foto del murale in corso di realizzazione è stata scattata dal fotografo Paolo Ammendola che l’ha pubblicata sul profilo Instagram, dove è conosciuto come Polamm.

 

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I Colori di Lucio: un mese di eventi a Sorrento

Il Comune di Sorrento ha dedicato un’intera rassegna a Lucio Dalla dal titolo I Colori di Lucio. Andrà in scena dal 4 marzo (anniversario della nascita del cantautore) al 3 aprile, un mese di eventi per ricordare un artista che ha amato immensamente Sorrento e Napoli.

La Città di Sorrento – così è stata presentata l’iniziativa – vuole tributare il suo omaggio più sincero e sentito ad un grandissimo artista che ha voluto legare il suo nome e le sue opere a questa terra. Venne insignito della cittadinanza onoraria il 2 luglio del 1997, proprio in virtù dell’amore viscerale per questi luoghi, sempre ricambiato da un’intera comunità che anni addietro, in un noto night club del centro, lo aveva visto muovere i primi passi nel mondo della musica. La sua Caruso è un capolavoro che ha contribuito a promuovere, nel mondo, il nome di Sorrento. Per questo, ancora una volta, gli diciamo grazie, intitolandogli questa rassegna multidisciplinare”.

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