Elezioni, oggi De Luca a Torre del Greco per sostenere Mennella: dove e di cosa parlerà

Lettera aperta a Vincenzo De Luca sull'autonomia differenziata


Oggi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sarà a Torre del Greco per sostenere la candidatura a sindaco di Luigi Mennella per le elezioni comunali 2023. Il governatore sarà presente, a partire dalle 18.30, presso le sale del cineteatro Corallo.

De Luca a Torre del Greco per sostenere la candidatura a sindaco di Mennella

La prima tornata elettorale non è bastata a delineare il nuovo primo cittadino torrese che sarà nominato soltanto dopo il ballottaggio del 28 e 29 maggio 2023. I cittadini saranno chiamati nuovamente ad esprimere la loro preferenza tra i due candidati che hanno ottenuto più voti: Luigi Mennella e Ciro Borriello.

Mennella è risultato essere il candidato più votato al termine del primo turno ottenendo un leggero vantaggio sull’avversario con il 46,04% dei voti (per un totale di 18.764 preferenze). Borriello si è posiziona subito dopo, con il 43,96% (pari a 17.917 preferenze).

A pochi giorni dal secondo appuntamento elettorale, De Luca è pronto a raggiungere la città corallina, dirigendosi verso il cineteatro Corallo dalle 18:30 in poi, per schierarsi dalla parte di Mennella, sostenuto da PD, M5S ed altri 9 liste dell’area di centrosinistra

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La sua presenza consentirà di tracciare un bilancio e parlare di prospettive future in relazione ad alcuni dei temi più dibattuti nel corso della campagna elettorale a cominciare dalla sanità e dallo sviluppo dell’attenzione. Ampia attenzione in questo senso sarà data all’ospedale Maresca e alla valorizzazione delle eccellenze cittadine.

Tra pochi giorni, dunque, sarà ufficialmente eletto il successore di Giovanni Palomba, il sindaco uscente che, tracciando un bilancio dei suoi cinque anni di amministrazione, ha dichiarato: “Penso di essere stato il sindaco che ha capito prima di altri la gravità del covid. Avemmo il caso di un’insegnante contagiata alla scuola D’Assisi – Don Bosco. Io chiusi la notte stessa la scuola, al mattino decisi di chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Fui chiamato da Roma per chiedere spiegazioni relativamente alla chiusura: tempo 48 ore e Conte chiudeva tutte le scuole”.


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