Cento Fontane, parla l’Associazione: “Non spetta a noi pulire, ecco le carte”
Feb 28, 2025 - Giuseppe Mennella
Cento Fontane, la risposta dell'Associazione: "Non spetta a noi pulire, ecco la nostra area di competenza"
Cento Fontane, dopo il nostro reportage sulle pessime condizioni in cui versa il sito storico di Torre del Greco interviene l’Associazione omonima nata per valorizzare l’area.
Balzano, presidente Associazione Cento Fontane: “Nostre segnalazioni cadute nel vuoto”
Parla a suon di faldoni pieni di progetti, Pec e carte bollate il presidente dell’Associazione Cento Fontane Raimondo Balzano. Nella sede dell’ente, a due passi dal sito storico di Torre del Greco, sono documentati oltre 25 anni di impegno per il recupero e la valorizzazione dell’area tra via Pica e Piazzale Fontana.
L’Associazione era stata chiamata in causa dopo il reportage video di Vesuviolive.it da più parti, soprattutto sul web, additata di responsabilità circa le vergognose condizioni in cui versa la zona che – in base ad una convenzione con il comune di Torre del Greco – avrebbe dovuto avere in affido.
“Il vostro servizio è stato impeccabile – dichiara il presidente – perché nessuna accusa è stata mossa a vuoto ma avete riportato lo stato dei luoghi. Finalmente qualcuno scopre questo ‘vaso di Pandora’, come cerchiamo di fare noi da molti anni”.
“Non spetta a noi pulire, la convenzione riguarda solo l’area verde”
Balzano spiega, carte alla mano: “La convenzione stipulata con il comune, rinnovata nel 2024 e valida per 3 anni, obbliga la nostra associazione alla cura di un’area ben specifica: la zona verde a monte delle Cento Fontane, confinante con via Pica, identificata dalla planimetria allegata alla convenzione stessa”.

Tutta l’area del monumento, quindi, stando alle carte fornite dall’associazione sarebbe esclusa dalla convenzione e – pertanto – di piena competenza dell’ente di Palazzo Baronale: dalla pulizia al diserbo, al decoro del monumento stesso.
“Non siamo titolati ad intervenire sull’area oggetto del reportage: eppure abbiamo segnalato continuamente negli anni le condizioni igieniche ed estetiche agli enti preposti. Non possiamo installare telecamere, non possiamo nemmeno richiamare un incivile che porta a fare i bisogni al cane perché può risponderci ‘tu chi sei?'”.
La richiesta di ampliamento: “Nessuna risposta alla PEC”
La domanda sorge spontanea: che vantaggio c’è a curare soltanto una parte – limitata e di relativa importanza – di questo sito? “È la stessa cosa che hanno chiesto i nostri avvocati. Allo stato attuale, nessuna. Il nostro interessamento era finalizzato ad una collaborazione con l’ente comunale, noi avremmo preso in cura la zona verde aiutando a mantenere il decoro sperando che il comune avrebbe fatto lo stesso con l’area monumentale, ma come vedete non è così”.
“Il diserbo dell’area di nostra competenza non è semplice: si tratta di un terreno inclinato, è necessario impiegare personale specializzato. Non di rado ci siamo imbattuti pure in siringhe e rifiuti pericolosi di ogni genere”.

Il presidente Balzano ci mostra una PEC del settembre 2024 nella quale l’Associazione richiedeva l’ampliamento della convenzione esistente all’intera area del complesso monumentale: “Visto che i nostri solleciti non sortivano effetti, volevamo prenderci cura dell’intera area ma a quella PEC non abbiamo mai avuto risposta“, dichiara.
“Necessaria attenzione mediatica sulle Cento Fontane: ora fuori i motivi per cui non si rilancia l’area”
Ed aggiunge: “Sottolineamo, come riportato nella PEC, che il nostro impegno sarebbe stato a costo zero per l’ente comunale”.
Un necessario chiarimento della posizione, in attesa che dalla bagarre sulle responsabilità venga partorito il giusto rilancio per l’intera area. A tal proposito, il presidente ricorda: “Ci sono progetti importanti per il recupero dell’area a conoscenza di tutte le amministrazioni dai primi anni 2000 mai messi in campo. Ci auguriamo che con l’attenzione mediatica possa essere finalmente arrivato il momento giusto per far emergere tutte le questioni che negli anni hanno impedito di ridare dignità a questa location “chiave” per il rilancio turistico di Torre del Greco di cui si parla tanto”.
