Il campo da beach volley in Litoranea vandalizzato in tre giorni: così Torre non andrà mai avanti
Lug 10, 2026 - Giuseppe Mennella
Già vandalizzato il campo da beach volley realizzato grazie all’impegno del Forum dei Giovani di Torre del Greco e all’amministrazione comunale. Pronta la risposta del comune: strutture ripristinate in 4 ore.
Ignoti distruggono il campo da beach volley in Litoranea
Settantadue ore, tanto è durato un minuscolo, forse insignificante pezzettino di bene pubblico che sul lungomare di Torre del Greco aveva fatto capolino grazie al lavoro del Forum dei Giovani e dell’assessorato alle politiche giovanili.
Settantadue ore di sorrisetti, polemiche, battutine a mezza bocca e a mezzo social: “Tanto dura tre giorni”, come se Torre del Greco non fosse una città degna di avere uno spazio per giocare a beach volley in maniera libera, gratuita, sulla spiaggia della Litoranea.
L’epilogo si è concretizzato stamane quando le strisce che delimitavano il campo e la rete di gioco sono apparse vandalizzate e, successivamente, rimosse ed accantonate in un angolo.
La rete avvolta in un angolo insieme alla speranza di cambiamento
Insieme a quella rete, in un angolo, sono simbolicamente accantonate anche le speranze di veder progredire il livello civile e morale di una parte certamente minoritaria della città che però pesa come un macigno sul groppone nel suo cammino verso il posto che le spetta nel panorama regionale e nazionale.
Mentre si sognano stadi da serie B, si vedono crescere mattone su mattone palazzetti e piscine, mentre Sky dedica una trasmissione (che andrà in onda a settembre) allo sport come mezzo di rinascita cittadina, a dar fastidio erano quattro strisce sulla rena nera ed una rete per giocare a pallone.
Così, con tutta probabilità, ha deciso una parte minoritaria ma tanto cafona e rumorosa che dimostra ancora una volta di avere il cervello ammanettato ad un mondo di cui oggi viviamo le conseguenze del suo agire e di cui chissà per quanto subiremo le conseguenze.
C’è una parte di città che non vuole cambiare: togliamo loro ogni alibi
Un mondo – ed un modo di fare – che asseconda, in quanto normale, la prepotenza e l’abuso, la speculazione e l’uso privato del bene pubblico, il degrado sotto i propri piedi e l’ammirazione appena si esce dal casello di Torre del Greco per qualsiasi normalissima attività si noti nelle altre città accompagnata dall’amara constatazione che “a Torre questa cosa non potremmo mai averla”.
Fosse essa una strada libera da cartacce e sacchetti, un incrocio in cui si rispettano le precedenze o un campo da beach volley su una spiaggia libera.
I ragazzi di Torre del Greco, o almeno la loro frazione buona (perché è letteralmente questo il conflitto che vive la città, tra buoni e cattivi, come nel far west) hanno già dimostrato in passato di non farsi scoraggiare da queste pietre sul loro cammino. Il campo è stato ripristinato dagli uffici comunali preposti in meno di quattro ore. Un segnale importantissimo sulla direzione da percorrere e sulla forza con cui difendere tale percorso. Così, forse, questo evento sarà derubricato a “bravata estiva”.
L’ass. Fiore: “Non tolleriamo prepotenze”
Sul caso interviene l’assessora Anna Fiore: “Nessun atto di prepotenza potrà mai essere tollerato da questa amministrazione. L’immediato ripristino del campo di beach volley, come disposto dal sindaco Mennella, rappresenta una risposta concreta a un gesto di illegalità e violenza compiuto da chi non mostra alcun rispetto né cura per un bene comune appartenente a tutta la collettività”.
“La stragrande maggioranza dei cittadini torresi, composta da persone perbene, non può e non deve subire simili soprusi. Saranno aumentati i controlli, ma ai cittadini chiediamo di fare la loro parte, prendendosi cura di questo bene pubblico e favorendo una convivenza rispettosa tra chi usa il campo e chi trascorre qualche ora al mare”.
Forum dei Giovani: “Bene il ripristino, occorre rispetto verso i ben comuni”
Non a caso, l’area pubblica di beach volley era nata sulla scorta di una delibera, portata avanti dall’amministrazione in sinergia con il Forum dei Giovani, che aveva quale fondamento una valenza educativa, puntando a verificare la capacità dei cittadini, in particolare dei giovani, di prendersi cura di uno spazio pubblico, al fine di promuovere il rispetto del bene comune.
Il Forum aggiunge: “Prendiamo fermamente le distanze da quanto accaduto. Riteniamo si sia trattato di un gesto grave, che ha colpito uno spazio destinato alla collettività e alla promozione dello sport. Proprio per questo, accogliamo con soddisfazione il suo rapido ripristino: la tempestività dell’intervento ha consentito di restituire alla città un’importante opportunità di aggregazione, socialità e pratica sportiva all’aria aperta”.
“Ringraziamo l’amministrazione comunale e tutti coloro che si sono attivati affinché il campo fosse nuovamente disponibile in tempi brevi. Ci auguriamo che questo episodio rappresenti anche un’occasione per rafforzare il senso di responsabilità e di rispetto verso i beni comuni, perché gli spazi pubblici appartengono a tutti e devono essere tutelati nell’interesse dell’intera comunità”.
Dimentichiamo la frase “Tanto durerà tre giorni”: serve un cambio di mentalità
Quindi è chiaro che il punto non è il beach volley: il campo non è che un pezzettino di bene pubblico, forse per tanti insignificante, forse per qualcuno un problema perché riduce lo spazio della spiaggia libera. Il punto è che avranno avuto ragione, anche oggi, quelli che dicevano “tanto durerà tre giorni”, quelli che feriscono ogni buona speranza possa nascere a Torre del Greco, la feriscono fino a farla morire mentre il resto del mondo va avanti e il coltello in mano glielo mette proprio chi, con questo pensiero, legittima le loro azioni.
Così la città che amiamo resta ferma al palo da cinquant’anni, la parte buona scappa via ed in questa terra tra mare e Vesuvio restano sempre i cattivi “fata” ed è sempre più difficile sperare nel “resurgo”.
