Benevento candidata come “Capitale della Cultura 2022”. Mastella: “Giocheremo le nostre carte”

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Benevento ci riprova. Quarantatré città candidate e altrettanti dossier da inviare alla giuria composta da esperti: stiamo parlando della scelta della Capitale della Cultura 2021. Entro il 30 aprile 2020 verranno selezionati i dieci migliori progetti che concorreranno per la vittoria, decisione che verrà presa a giugno dello stesso anno.

Come sempre, il piano dedicato alla città vincitrice verrà finanziato con lo stanziamento di un milione di euro da parte del Ministero dei Beni Culturali. Soltanto lo scorso anno non si è scelta una città italiana Capitale della Cultura poiché la città di Matera è stata la vincitrice del concorso “Capitale Europea della Cultura”.

Per la Campania, a concorrere per il titolo di “Capitale della Cultura 2021” saranno le città di Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida e Teggiano. Per quanto riguarda il 2022, invece, c’è una città campana che già pensa in grande: Benevento.

La città di Benevento, infatti, già lo scorso anno tentò l’impresa ma la presentazione dei progetti coincise con il periodo natalizio in cui Benevento si presentò con una serie di scelte ritenute kitch, eccessive e paesane che fecero esplodere numerose polemiche tra cui quella per l’installazione di una ruota panoramica da luna park dinanzi alla Rocca dei Rettori.

Per la candidatura a “Capitale della Cultura 2022”, però, il sindaco Clemente Mastella è fiducioso. Queste sono le sue parole riportate da Il Mattino: “Giocheremo le nostre carte per un risultato che credo sia alla nostra portata e che rappresenterebbe anche un segnale straordinario di ripresa dopo lo tsunami coronavirus.

“Gli uffici competenti saranno impegnati sin da ora per allestire il dossier con i progetti da promuovere in vista di un programma organico da sottoporre al ministero. La candidatura di Benevento quale capitale italiana della cultura dunque ci sarà e sono convinto che potremo corredarla di ulteriori passaggi che nel frattempo avremo posto in essere nel cammino di valorizzazione dei beni culturali”. 

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