Ercolano, ritrovato l’ufficiale di Plinio il Vecchio: morì per salvare gli abitanti

Nuove scoperte nel Parco Archeologico di Ercolano: un uomo in divisa, scaraventato a terra con il volto affondato nella sabbia.

In queste settimane sono ripresi i lavori di scavo sull’antica spiaggia dove negli anni Ottanta furono rinvenuti i corpi di 300 fuggiaschi.

La nuova ricerca firmata dal direttore Francesco Sirano, permette di identificare una delle vittime ritrovate identificata inizialmente come un semplice soldato. Di costui si sono conservati parte dell’armatura e gli strumenti da lavoro che portava con sé in una sorta di zainetto. All’Ansa il direttore svela che non era un uomo qualunque.

Potrebbe trattarsi – spiega- di un ufficiale della flotta che partecipava alla missione di salvataggio lanciata da Plinio il Vecchio per soccorrere le popolazioni dei centri e delle ville affacciate su questa parte del Golfo di Napoli. Un soldato della marina arrivato per soccorrere gli abitanti di Ercolano, ma che invece è stato ucciso anche lui dalle correnti piroplastiche scese dal Vesuvio.

Accanto al cadavere è stato ritrovato un gruzzolo di monete, 12 denari d’argento e due d’oro, una somma che all’epoca corrispondeva al mensile di un pretoriano. Le analisi sulle ossa hanno svelato che si trattava di un uomo tra i 40 ed i 45 anni in buone condizioni fisiche.

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