Campania. Il Museo vivente della Dieta Mediterranea

Dieta mediterranea

Il “Museo vivente della dieta mediterranea”, dedicato ad Ancel Keys, biologo e fisico statunitense (studioso dell’epidemiologia delle malattie cardiovascolari e dell’efficacia della dieta mediterranea) è stato fondato dal Comune di Pollica, frazione di Pioppi, in provincia di Salerno grazie all’intervento del sindaco di Pollica, senza alcun finanziamento.

All’interno si svolgono periodicamente manifestazioni che trattano come argomento l’importanza della dieta mediterranea, riconosciuta recentemente dal Patrimonio mondiale dell’Unesco.

Le scolaresche vengono accolte con una fetta di pane all’olio e gli viene spiegata la differenza di nutrizione con le merendine. Ad ogni visitatore viene spiegato il segreto ed i benefici della dieta mediterranea ed ad ogni visita di scolaresche viene offerta una fetta di pane con olio e spiegata la differenza con le merendine. Ancel Keys ha donato al comune una serie di foto, testi scientifici, documenti ed anche ricette e percorsi per ragazzi ed adulti.

Dieta Mediterranea

Gli alimenti tipici della dieta mediterranea sono cereali, legumi, prodotti della pesca, olio di oliva, verdure e frutta, seguiti da diversi tipi di pastasciutte, ortaggi a foglia conditi con olio d’oliva, tutti gli ortaggi di stagione, il formaggio, ed il vino.

Questo tipo di dieta, anticamente seguita dalle classi popolari dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, è il risultato della fusione tra culture culinarie locali e straniere, in primis quella araba e greco-latina.
Ci sono pervenute testimonianze di anziani che vivono tra le montagne del Cilento: hanno raccontano che, in gioventù, mangiavano la cosiddetta “panella gialla”, ovvero pane e frumento, il classico formaggio di capra secco, il lardo e la sugna, utilizzata per la cottura degli ortaggi e la “soppressata” ottenuta dalle migliori carni di maiale.

alici di menaica
La cultura rurale è ancora attiva: dai frantoi, alla mozzarella di bufala, fino alla pesca delle alici di menaica, che si distinguono per la loro particolare fragranza.
Nell’Ottocento furono i francesi e gli inglesi in viaggio in Italia a scoprire il territorio del Cilento come ricco di specialità gastronomiche.

Piramide alimentare

Ancel Keys ha dedicato ben quarant’anni di studio e ricerche all’efficacia della dieta mediterranea, senza mai tralasciare la ricerca medico-scientifica, dal concetto di sacralità del cibo e dall’attenzione rivolta ad uno stile di vita riferito agli archetipi di armonia, bellezza, piacere.

La visita al Museo è così articolata: l’attenzione si focalizza su tre aspetti, ovvero Piacere, Benessere e Cultura. Si comincia dal Piacere, sfatando i pregiudizi legati al termine “dieta”, mettendo in risalto l’immagine della qualità. La seconda parte è dedicata al Benessere: si pone l’attenzione sulle cosiddette “determinanti di Salute”, che aiutano a seguire uno stile di vita corretto.

Il terzo ed ultimo step è dedicato alla Cultura: è incentrato sulle ragioni storiche, antropologiche e geografiche che hanno prodotto l’attuale stratificazione di conoscenze pratiche e la consapevolezza del valore della qualità del cibo e del rito del mangiare.

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