Il mistero del colpo di cannone che deformò la porta bronzea del Maschio Angioino

maschio angioino

Il meraviglioso Maschio Angioino, fiore all’occhiello dell’architettura e dell’arte napoletana, racchiude in sé oltre a tanta bellezza, storia e cultura, una serie di aneddoti e misteri che lo rendono ancora più suggestivo. Numerose le leggende costruite intorno ad esso, in particolar modo quelle riguardanti le sue famose porte!

Particolare importanza e valore viene infatti conferito alla porta bronzea, costituita da due battenti e sei pannelli, che si trova all’ingresso, poco distante dal maestoso arco di trionfo. Quanti di voi si sono mai chiesti quali fossero le sue origini e perché ha un evidente colpo di cannone sulla parte inferiore?

Innanzitutto è simbolo della vittoria da parte di Guglielmo Monaco da Ferrante d’Aragona sui baroni ribelli e Giovanni d’Angiò. I bassorilievi, oltre ad essere costituiti da cornici decorate con motivi rinascimentali, rappresentano fondamentali episodi storici, quali l’agguato a Ferrante alla Torricella, a Teano, risalente al 29 maggio del 1460, Ferrante che si difende dall’assalto, a Torricella, la presa di Accadia del 9 agosto 1462, la ritirata degli Angioini da Accadia, la battaglia e la presa di Troia. Sul pannello inferiore però ci sono delle figure che non hanno attinenza con tali episodi. Non si sa dunque con certezza chi siano e perché siano state poste lì.

Porta bronzea Maschio Angioino

Ci sono due diverse e discutibili teorie che riguardano le origini e la storia legata alla famosa porta: secondo le prime fonti, si dice che la porta non fosse altro che uno dei tanti “tesori” del bottino di guerra che fu caricato sulle navi dirette verso la Francia, da parte di Carlo VIII e che fosse stata duramente colpita da un colpo di cannone proprio durante questo viaggio in mare. La flotta fu infatti colpita dai genovesi, che successivamente inviarono di nuovo la porta nella città di Napoli. Non si tratta però del solo colpo arrecato: i colpi infatti sono quattro, precisamente tre sul pannello sinistro ed uno su quello destro.

La seconda teoria invece è molto più semplice e sostiene che nel 1503, furono sparati diversi colpi da parte degli spagnoli, che irruppero nel castello, che precedentemente fu occupato dai francesi.

Molto probabilmente la prima teoria è quella meno attendibile, in quanto è abbastanza improbabile che la porta fosse collocata sulla nave in una posizione così particolare e che sia stata trafitta in maniera così incisiva in tali condizioni. Tutto ciò sarebbe infatti stato possibile nel momento in cui la porta fosse stata appoggiata a qualcosa di solido, che avesse una certa larghezza, in modo da creare resistenza. Inoltre ci sono anche danni alla parte esterna, causati da diversi assedi avvenuti nel periodo aragonese.

Insomma, la nostra bella Napoli non finirà mai di stupirci! Pullula di storia, cultura, leggenda, mistero e quant’altro da ogni dove ed in ogni piccolo angolo!

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