“Natale in Casa Cupiello”, gli ombrelli di Mario Talarico da Eduardo a Castellitto

mario talaricoMario Talarico Since 1860 – Ieri sera è andato in onda su Rai 1 il nuovo film “Natale in Casa Cupiello” diretto da Edoardo De Angelis: si tratta di una rivisitazione dell’omonima opera teatrale di Eduardo De Filippo in occasione del 120esimo anniversario della sua nascita. Rispetto all’opera originale, scritta nel 1931 e, dunque, ambientata nella Napoli degli anni ’30, le vicende del film sono ambientate circa vent’anni dopo, negli anni ’50.

Insomma, il tempo della storia e il tempo in cui viene diffusa cambiano ma c’è qualcosa che non è mai cambiato per le vicende di “Natale in Casa Cupiello”: si tratta degli ombrelli usati come oggetti di scena. Tali ombrelli, infatti, dalla prima edizione dell’opera di Eduardo fino al nuovo film sono tutti realizzati dalla storica e famosissima bottega artigiana Mario Talarico Since 1860.

A dirlo è stato proprio Talarico, quello che è ormai famoso in tutto il mondo come l’ultimo ombrellaio di Napoli. Attraverso il suo profilo Facebook, infatti, Mario Talarico ha annunciato in un primo post: “Dopo Eduardo, Luca e Luigi De Filippo… lo abbiamo realizzato anche per Castellitto. Un semplice ombrello con una grande storia”. L’ombrellaio ha allegato anche le immagini del suo lavoro e delle scene in cui compare per quanto riguarda il nuovo film che vede Sergio Castellitto come protagonista.

E chi poteva realizzare l’ombrello ???
Mario Talarico

Pubblicato da Mario Talarico su Martedì 22 dicembre 2020

In un secondo post, invece, Talarico ha ripercorso tutta la storia di “Natale in Casa Cupiello” dicendo: “Il nostro ombrello presente in tutte le versioni di Natale in casa Cupiello… Mario Talarico Since 1860”. Le foto allegate al post e un breve video, inoltre, mostrano tutte le opere artigianali realizzate dalla storica bottega per questo grande classico del teatro partenopeo.

Il nostro ombrello presente in tutte le versioni di Natale in casa Cupiello…
Mario Talarico since 1860

Pubblicato da Mario Talarico su Martedì 22 dicembre 2020

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