Gianni Sasso, l’atleta paralimpico, conquista con un nuovo record New York

Foto Facebook-Gianni Sasso

Perseveranza, forza di volontà e positività. La storia di Gianni Sasso è da raccontare nelle scuole perché, un po’ come le favole che ci raccontavano da bambini, custodisce una morale significativa.
Gianni Sasso oggi è un atleta azzurro di Paratriathlon e uno dei docenti del Micap, dove insegna come affrontare proprio le maratone. Ma chi era prima di diventare questo?

Gianni era un ragazzino come tanti, con la passione per il calcio e il sogno nel cassetto di diventare un calciatore professionista. A sedici anni, mentre era in vespa con un amico, un’automobile invase la corsia occupata dai due ragazzi e li prese in pieno. Gianni ne uscì vivo, ma con una gamba amputata. Ma il focus di questa storia è che, nonostante la tragedia, Gianni non si è mai arreso.

Riprende a giocare a calcio, arrivando ai Mondiali con la Nazionale amputati in Messico. Si accosta al Paratriathlon nel 2014 e occupa il ruolo dirigenziale in una squadra di calcio a 5 semiprofessionista. Si getta in varie imprese chiedendo a se stesso sempre di più, non badando al “limite” di una gamba mancante ma affidandosi alla sua grande forza d’animo.

Nel 2012 si aggiudica il record del mondo della maratona con stampelle di Amsterdam con un tempo di 4 ore e 28 minuti.
Il 2013 è segnato dai trionfi nel Paratriathlon: in Turchia occupa il terzo posto, l’anno dopo, in Canada, in occasione della Coppa del Mondo, sale al secondo posto.
Il 2015 la soddisfazione ai Mondiali di Chicago con un sudato ottavo posto e il 2016, in Giappone, agguanta un bronzo. Nel 2017, l’inarrestabile Gianni Sasso si propone di battere un nuovo record del mondo e partecipa alla “Napoli City Half Marathon”.

Oggi Gianni ritorna a far parlare di sé. Il paratleta ischitano ha compiuto la sua ennesima impresa. Parliamo della sua partecipazione all’ultima edizione della maratona di New York e ha percorso 42,195 km in meno di 6 ore. Questi numeri resteranno decisamente nella storia.

Ma, ancora una volta, nella storia di questo atleta paralimpico possiamo trovare un insegnamento. Nonostante abbia lasciato il segno anche nella Grande Mela, ancora non gli basta e si pone altri obiettivi da raggiungere. Programma, infatti, di partecipare in 30 giorni a 2 maratone e 2 mezze maratone. In occasione della prossima Firenze Marathon cercherà di abbassare l’attuale record mondiale per gli atleti della sua categoria.

La storia di Gianni, cinquantenne vivacissimo, ci insegna due cose importanti: la prima è che anche quando ci capita una disgrazia è importante trovare il modo di uscirne vincenti, la seconda vogliamo dirla con le sue parole:
i limiti sono soprattutto mentali“.

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