Napoli scelta come capitale del nuoto di fondo nel 2022

Foto pagina facebook Regione Campania

Il nuoto di fondo, nel 2022, illuminerà la città di Napoli. La città campana, infatti, è stata scelta dall’International Marathon Swimming Hall of Fame per ospitare la cerimonia di premiazione dei protagonisti del nuoto. Si tratta di un evento di importanza internazionale che, per la prima volta, si svolge in Italia.

L’organismo ha deciso di premiare la città, culla di una delle maratone natatorie internazionali più suggestive al mondo ovvero la Capri-Napoli. Quest’ultima, nel 2019, ha raggiunto la 54esima edizione e la 17esima dalla ripresa avvenuta nel 2003.

Nel frattempo, data l’emergenza Coronavirus, la Imshof ha annunciato la sospensione dell’edizione 2020. Era prevista per il prossimo maggio a New York ma è slittata al maggio 2021.

L’evento dedicato al nuoto di fondo, di calibro internazionale, coinvolge le città più importanti del mondo e proprio Napoli si inserisce tra queste. L’International Marathon Swimming Hall of Fame ha ufficializzato la scelta indicando anche la data dell’edizione 2022: il 7 maggio.

Ha, inoltre, svelato alcune anticipazioni legate alla manifestazione preannunciando un fine settimana completo, con tanti eventi riservati agli ospiti e una visita alla città di Pompei.

Luciano Cotena, presidente del comitato organizzatore della Capri-Napoli, stando a quanto riportato da www.larepubblica.it, ha dichiarato: Si tratta di un riconoscimento prestigioso che premia la storia della Capri-Napoli, l’organizzazione della stessa e più in generale la città di Napoli. Quest’ultima si troverà ad ospitare ancora una volta una manifestazione di spessore internazionale nel panorama degli eventi sportivi”.

“Ritengo ancor più significativo il fatto che l’ufficializzazione sia arrivata in questo periodo in cui l’Italia si interroga sul proprio domani, in particolare su quello propriamente turistico. È la dimostrazione che il mondo guarda al nostro paese, e con orgoglio dico alla Campania, per pensare all’organizzazione di eventi sportivi. Un motivo per guardare con ottimismo al futuro” – conclude.

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