Auguri Diego, festa al Gambrinus per i 66 anni di Maradona: il ricavato ai bimbi malati
Ott 28, 2026 - Veronica Ronza
Venerdì 30 ottobre 2026, in occasione dell’anniversario di nascita di Diego Armando Maradona, che proprio quest’anno avrebbe festeggiato il suo 66esimo compleanno, torna “La Mano de Dios”, l’evento benefico al Gran Caffè Gambrinus di Napoli. Una grande festa per celebrare non solo l’intramontabile Maradona ma anche per sostenere i bambini della Fondazione Santobono Pausilipon.
Al Gambrinus di Napoli l’evento per il compleanno di Maradona
L’evento è promosso da Stefano Ceci, storico amico e manager del campione argentino, in collaborazione con lo storico Caffè Gambrinus di Napoli delle famiglie Sergio e Rosati e la società B&G Art Events Communication della giornalista Barbara Carere.
Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, con la realizzazione e la vendita della t-shirt celebrativa raffigurante la celebre mano sinistra del campione, l’edizione 2026 si arricchisce di un nuovo e significativo appuntamento. Durante la serata, che cade proprio nel giorno in cui Maradona avrebbe compiuto 66 anni, Stefano Ceci effettuerà una donazione benefica, alla quale potranno contribuire anche gli ospiti presenti, a sostegno dei bambini assistiti dalla Fondazione Santobono Pausilipon.
In occasione dell’evento sarà esposto il calco originale della celebre “Mano de D10S”, una riproduzione artistica divenuta simbolo del talento, della magia e dell’amore che legano indissolubilmente Maradona al popolo napoletano. L’intero ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione Santobono Pausilipon, che ogni giorno si prende cura dei bambini e delle loro famiglie con professionalità, dedizione e umanità. Per l’occasione saranno presenti la direttrice Flavia Matrisciano e la presidente Giuseppina Mengano Amarelli.
“Diego ha sempre aiutato chi aveva bisogno. Continuare a farlo nel suo nome è un dovere morale e un atto d’amore verso chi lo ha amato e continua ad amarlo. Diego rimarrà per sempre nel cuore di tutti, con quella sua frase entrata nella storia: ‘Anche io sono napoletano'” – ha dichiarato Stefano Ceci.
