Museo Archeologico di Napoli: “Il calcio nacque in Messico millenni fa, gli europei lo videro lì”

Lo sport più seguito ed amato al mondo, il calcio. Ma com’è nato? Da decenni oramai, storici ed esperti del pallone si interrogano e si confrontano per spiegare l’origine di questo meraviglioso gioco. In molti, erroneamente, pensano che il calcio sia nato in Inghilterra. Non è esattamente così.

Si può dire, a ragione, che gli inglesi siano stati i primi a stilare un regolamento e dare al calcio una struttura unitaria, che prende il nome di Football Association, ovvero l’odierna FA, la federazione calcistica dell’Inghilterra. Il gioco del calcio propriamente detto ha origini antichissime, che risalgono addirittura al II millennio a.C..

Un’interessante mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, propone un’ulteriore testimonianza sulle origini del gioco del calcio. Il mondo che non c’era, questo il titolo della mostra del Mann, che espone oggetti dell’arte precolombiana tramandati dal collezionista ed esploratore veneziano Giancarlo Ligabue.

Il professor Davide Domenici, del Dipartimento di Storia Culturale e Civiltà dell’Università di Bologna, racconta a Repubblica il gioco della pelota nell’antica Mesoamerica: “I giocatori mesoamericani giocavano con delle palle di gomma, ed è curioso sapere come, quando gli europei arrivarono in America, videro delle partite e le descrissero. Il conquistatore del Messico Hernàn Cortés – spiega il professor Domenici – inviò a Madrid nel 1528 una squadra di giocatori aztechi affinché giocassero davanti a Carlo V“.

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