Maria Marotta orgoglio campano: primo arbitro donna in Serie B

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Screenshot Dazn

Orgoglio campano: Maria Marotta è il primo arbitro donna in Serie B. Arbitro della sezione di Sapri (Salerno), la 37enne è stata designata per la gara di Serie B tra Reggina e Frosinone che era in programma ieri lunedì 10 maggio alle ore 14:00. La gara si è conclusa con il risultato di 4-0 in favore del Frosinone. La squadra arbitrale scesa in campo a Reggio Calabria insieme a Maria Marotta era composta dagli assistenti Ciro Carbone e Francesca Di Monte, e dal quarto ufficiale di gara Marco Guida. È la prima donna a dirigere una partita nella serie cadetta. In questa stagione ha già arbitrato 13 gare di Serie C, e il 28 ottobre 2020 un Cosenza-Monopoli valido per il terzo turno di Coppa Italia. Bel gesto della Reggina che la omaggia a fine gara con una maglia della squadra con scritto “Marotta nr.1”.

Originaria di San Giovanni a Piro in provincia di Salerno, 37 anni, grande appassionata di calcio. Ha iniziato ad arbitrare nel 2001, inaugurando una scalata che l’ha portata al livello attuale: nel 2012 il passaggio in Serie D, mentre dal 1° gennaio 2016 è arbitro internazionale. Nel 2017 il suo esordio in una gara tra nazionali maggiori femminili tra Bielorussia e Slovenia, valida per le qualificazioni agli Europei.

Le parole di Maria Marotta, primo arbitro donna in Serie B

Un’emozione immensa e indescrivibile al primo fischio. Poi dopo è stata una gara come le altre. Spiega Maria Marotta ai microfoni di Rai Sport dopo la gara. “Ho arbitrato con concentrazione, determinazione, impegno e la solita passione di ogni domenica. Ho apprezzato tantissimo l’accoglienza e tutto quello che sia i due mister che la dirigenza mi hanno riservato. Veramente una giornata che non dimenticherò mai.

Io vorrei che dalla prossima gara si parli di “arbitro Marotta” e non di “arbitro donna Marotta”.

Queste invece le dichiarazioni di Maria Marotta al Tg1, in un servizio andato in onda ieri nell’edizione delle 20. “Vale per me come per le mie colleghe in futuro. Ad ognuna delle loro ho detto “oggi venite in campo con me”. Grazie a questo ho avuto la forza di non sbagliare. Un calciatore a fine gara mi ha detto “quante gare di B hai fatto?”. Nessuno se n’è accorto che era la mia prima gara in Serie B e questo credo sia il complimento più bello. Ringrazio di cuore tutti quelli che fanno parte del sistema calcio perché per me oggi è stata una giornata emozionante, ricca, piena, che non dimenticherò mai più.

Ora l’obiettivo che le auguriamo sarebbe quello di arrivare in Serie A.

Si lavora per la Serie A

Un arbitro donna in Serie A? Il sogno è di riuscirci nel giro di due anni – confessò a marzo Alfredo Trentalange, neo presidente dell’Aia – “Siamo indietro e ci stiamo attrezzando per dare più sostegno, più supporto e formazione alle donne che ci stanno dimostrando di essere all’altezza.”

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