Hamsik: “In corsa per lo scudetto sarei rimasto. Di Napoli mi manca…”

Marek Hamsik torna a parlare del Napoli, il suo Napoli, dopo tre settimane dall’addio in favore del Dalian, in quella che lo ricoprirà di milioni per i prossimi tre anni. Lo ha fatto in un’intervista al Mattino, spiegando i retroscena della propria decisione e raccontando le proprie emozioni.

Cosa mi manca di Napoli? Ogni cosa. Gli amici, il cibo. Quella è la mia casa, lo è stata per dodici anni. Mi manca sentire il San Paolo, il tifo della gente. Mi manca una partita come quella contro la Juve che è in grado di dare delle sensazioni uniche e straordinarie come poche altre”. Così afferma l’ormai ex capitano degli azzurri, che tuttavia annuncia il ritorno per salutare i tifosi:  “In poche ore ho detto sì e ho parlato ai miei compagni. Poi la trattativa si è prolungata ma in quei giorni sapevo che sarei andato via e che alla fine un accordo si sarebbe trovato. Ritornerò per salutare i miei tifosi come si deve”.

Tornando al campionato, si è soffermato sulla rivalità con la Juventus e se fosse così irraggiungibile: “Vedendo la partita e i novanta minuti in cui il Napoli ha dominato, direi proprio di no. Però poi pesano su tutto i soliti punti lasciati per strada nel corso del campionato che noi del Napoli riusciamo a perdere puntualmente e che loro, invece, non perdono mai. Se fossimo rimasti in lotta per lo scudetto può darsi che non sarei andato, via perché vincere lo scudetto al Napoli, rendere felici i napoletani, sarebbe stata una cosa incredibile che non mi sarei perso per tutto l’oro del mondo”.

Lo scudetto mancato è ciò che brucia di più, specialmente quello dell’anno scorso, quando sembrava proprio la volta buona: “Ci siamo arrivati davvero a un soffio. Non abbiamo perso il albergo. Le partite e i campionati si perdono in campo, non in albergo. E penso proprio di averlo perso sul terreno di gioco della Fiorentina”.

Infine, spiega come vorrebbe essere ricordato a Napoli: “Più che per i record di gol di Maradona e di quello delle presenze di Bruscolotti, vorrei essere ricordato come quello che ha tenuto alla maglia più di tutto il resto. La 17? Spero che la prenda un napoletano”.

LEGGI ANCHE
Cori razzisti contro il Napoli: ecco cosa rischia la Lazio

Potrebbe anche interessarti