Il piccolo Bradley non ce l’ha fatta. Morto ieri il tifoso di Jermain Defoe

Bradley Lowery non ce l’ha fatta. Il piccolo tifoso del Sunderland è morto ieri, nel pomeriggio, sconfitto da una grave malattia che lo tediava dall’eta di 2 anni. La sua breve infanzia non è stata quella che ogni bambino merita. Affetto da neuroblastoma, una forma rara di tumore che colpisce il sistema simpatico, è stato costretto già piccolissimo a pesanti cicli di chemioterapia e proprio quando, nel 2014, le speranze di una guarigione e una remissione del tumore sembravano riaccendersi e trasformarsi in realtà, la diagnosi di un nuovo focolaio tumorale nei polmoni ha causato l’aggravarsi delle condizioni del piccolo. I medici non hanno potuto fare più niente a parte confermare i pochi giorni di vita che gli restavano.

E i suoi giorni sono terminati ieri, nel primo pomeriggio, quando la mamma ha annunciato tramite i Social il volo del suo ragazzo coraggioso insieme agli angeli. 

La tragica notizia, oltre che commuovere il mondo intero, ha addolorato tutti i giocatori del Sunderland e in particolare l’attaccante Jermain Defoe. Il giocatore caraibico era l’idolo di Bradley e da un anno a questa parte ha cercato di trascorrere quanto più tempo possibile con il suo piccolo amico, così da stringere un legame davvero forte e profondo, quasi paterno.

Bradley non c’è più. Ma questa storia è un tipico esempio di quanto spesso il calcio può scrivere delle piccole favole, in questo caso con un finale tutt’altro che bello, ma che in fondo, anche se per un periodo troppo breve, questa piccola favola ha permesso a un bambino di trascorrere in maniera serena e felice, quel poco tempo che gli restava da vivere.

 

 

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