De Laurentiis: “Sarri? Il tempo era scaduto, non posso stare a disposizione degli altri”

Si sta svolgendo in questi istanti il convegno “Generazione Var” nella sala Ciliberto della Federico II. Presenti il presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis, Rizzoli e Sconcerti che sono intervenuti sulla Var e sulla classe arbitrale.

Nell’ambito dell’evento Football Leader 2018 il numero uno del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Per il Var mi domandavo che forse ci sono troppi se e troppi ma. Dobbiamo vederci assieme a società, arbitri e giocatori e stimiamo un regolamento di cosa è verificabile col Var e cosa no. Così non vi saranno più se e ma. Ci vogliono dei tecnici e non degli arbitri. Non possiamo dichiarare guerra agli arbitri“.

Dobbiamo chiedere al ministro della Pubblica Istruzione di inserire il calcio a livello tattico e teorico, quali sono i valori dello sport e come stare in campo – ha continuato – Il Var deve insegnare passione e rispetto e non odio. Noi faremo convegni e dissertazioni ma avremo sempre il dubbio. La Juve è difficile combatterla, si mette sul petto scudetti revocati. Ma insomma io mi sono un po’ stancato“.

Uno studente ha chiesto al presidente “Cosa manca al Napoli per diventare una forza più potente in Europa?“.

Non manca niente al Napoli, se lei vede su Internet il Napoli è solo dietro Juve, Roma e Milan. Quando ho cominciato nel calcio ho trovato grande confusione prima di capire bene. La differenza tra il calcio e film è che nel cinema il finale non lo sai e giri una scena senza sapere come si conclude..nel calcio scrivi il finale “cinematografico” prima, ma devi stare attento ai contraccolpi esterni“, ha risposto De Laurentiis.

Poi si è rivolto al giornalista Sconcerti: “I giovanissimi non si stanno legando al calcio. Non hanno la pazienza di vedere il calcio e si stanno indirizzando verso giochi virtuali ad esempio gli sparatutto che in confronto al calcio sono una cazzata. Bisogna velocizzare il calcio. Giocatori in tribuna? Io mi sono battuto affinché venissero tutti in panchina“.

De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni anche su Sarri: “Non ci sono retroscena. Io ho comunicato alla stampa che il tempo era scaduto. Non posso stare a disposizione degli altri. Io ho dato un tempo. Quindi ho portato Ancelotti a Napoli“.

Che giocatori compriamo? Sono molto preoccupato, poi non ci ho fatto più caso. É una condizione umana che l’erba del vicino è sempre più verde. Non ci rendiamo conto che in sede di mercato offendiamo i nostri giocatori come se non valessero nulla – ha dichiarato – Conte fece una corte spietata per Koulibaly fino a 58 milioni dal Chelsea. Ma che ci faccio con 58 milioni? Il denaro è un mezzo non un fine. Il fine è Koulibaly“.

Ancelotti mi auguro rimanga con noi per 10 anni ma tutto può accadere. Io non resto col cerino in mano perché rappresento il Napoli. Non mi faccio prendere dall’entusiasmo. Qualcosa di calcio in questi anni l’ho capita. Vedremo cosa fare con Carlo e vedremo anche gli altri come si muoveranno“, ha concluso.