La Turris in un limbo, ma i tifosi ci credono: “Riportate un progetto in città”

Turris

Finita per sempre l’era Moxedano, a Torre del Greco si vive in un limbo in attesa che gli eventi possano cambiare, in meglio, il futuro della Turris. Dopo la fine del campionato, la delusione è stata totale: si è generato un silenzio assordante, che ha reso il destino della Turris ancora più nebuloso ed incerto.

Non si può certo negare che nella piazza lo sconforto l’ha fatta da padrone nelle ultime settimane, durante le quali l’entusiasmo per la Turris è colato quasi a picco. Ma adesso è importante fare fronte comune per il bene di questo patrimonio calcistico. E’ assolutamente necessario ricominciare a parlare di Turris, affinché l’entusiasmo possa riaffiorare in città. In quest’ottica, è avvenuto un incontro informale tra la stampa torrese ed alcuni gruppi organizzati di tifosi (Orgoglio Corallino e Torre del Greco Aggregazione) , durante il quale si è cercato di trovare una soluzione per salvare la Turris dalla “morte” sportiva.

La parola più usata, durante l’incontro, è stata “progetto“. Chiunque voglia farsi avanti per riportare il calcio a Torre del Greco, deve tenere bene a mente questa parola. La progettualità dovrà essere l’elemento cardine nel futuro della Turris, affinché non si incappi negli stessi errori del passato. Si può accettare anche di ripartire da una categoria diversa dalla “D”, se si ha intenzione di imbastire un progetto vincente a lungo termine.

Per attirare potenziali acquirenti però, è necessario ricominciare ad affrontare il problema-Turris, che di certo è il meno importante per la città di Torre del Greco, ma è comunque un problema, ed in quanto tale va risolto. La stampa, come sempre del resto, non resterà in silenzio, così come il tifo organizzato. C’è bisogno che riaffori un interesse quasi svanito dopo questa disgraziata annata, che ha lasciato macerie e terra bruciata. Il futuro prospetta scenari tutt’altro che positivi, ma il destino resta ancora nelle mani dei torresi, nelle mani di chi ha amato e continua ad amare il calcio. La Turris non è morta, non ancora. Ma i tempi ormai stringono, e va trovata una soluzione nel più breve tempo possibile.

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