Superlega, la Uefa perde tempo: sanzioni rimandate se mai ci saranno

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La SuperLega continua a far parlare di sé con la Uefa che ha rimandato le sanzioni per i tre club che ancora non si sono defilati e proseguono dritti sulla loro strada: Real Madrid, Barcellona e Juventus. La Uefa aveva annunciato gravi sanzioni quando i 12 club partecipanti alla SuperLega avevano reso ufficiale la nascita della competizione.

Nelle 24-48 ore successive il dietrofront: 8 dei club si sono defilati, ma dovranno pagare una penale per fuoriuscire dal progetto, mentre Juventus, Real Madrid e Barcellona non hanno intenzione di tirarsi fuori. Il massimo organo europeo, inizialmente, ha sanzionato tutti i club con una multa, ma aveva annunciato sanzioni più pesanti per coloro che non si erano defilati.

Le sanzioni sarebbero dovute arrivare dopo la finale di Champions League, ma la Uefa non si è pronunciata. Sono state rimandate a prima dell’inizio dell’Europeo, il prossimo 11 giugno, ma anche in questo caso Ceferin e la sua squadra hanno fatto sapere di aver sospeso la decisione con un comunicato: “A seguito dell’apertura di procedimenti disciplinari contro FC Barcelona, Juventus FC e Real Madrid CF per una potenziale violazione del quadro giuridico della UEFA in relazione al progetto della cosiddetta Super League, l’organo di appello dell’UEFA ha deciso di sospendere il procedimento fino a nuova comunicazione“.

Un continuo rimandare che fa chiedere se mai ci saranno sanzioni per i tre club recidivi. Si pensa sia stato fatto per attendere la decisione del Tribunale di Madrid, che aveva intimato la sospensione di qualunque decisione, e di quello della Corte Europea. Intanto al momento, la Juventus ha la certezza di partecipare alla prossima Champions League, così come le due spagnole, visto che non si sa quando e se arriverà questa fantomatica decisione della Uefa.

In Inghilterra, intanto, come riporta il Daily Mail, la Premier League ha sanzionato con 25 milioni di euro complessivi di multa i 6 club che avevano aderito alla SuperLega, solo per aver dato il loro ok alla competizione, e un’intimazione di 30 punti di penalizzazione: se ci riprovano, arriverà la massima punizione. Le multe non saranno pagate subito e il corrispettivo verrà versato in un fondo di solidarietà per le attività di base.

Un atteggiamento completamente diverso da quello avuto dal Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che si era espresso così: “Non si sanziona un’idea” dopo che gli era stata chiesta un’opinione sulla Juventus recidiva a restare nella SuperLega, nonostante Inter e Milan avessero abbandonato.

Si erano annunciati provvedimenti durissimi per le tre società ancora dentro, tra cui l’esclusione per uno o due anni dalla Champions League, ma così non è stato e chissà se sarà mai.

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