INTERVISTA. Ponticelli, Masecchia: “Salvarci dignitosamente”

Masecchia

Mister Giovanni Masecchia è tornato, per la gioia della piazza di Ponticelli. Masecchia stima l’ambiente e questo stima Masecchia, la persona adatta al momento adatto, nella situazione giusta. Già, perché quando il Ponticelli deve rialzarsi e fare bene in futuro, non può non partire dall’allenatore del passato recente, quello che a maggio scorso ha vinto la finale play-off per il salto di qualità.

Masecchia all’inizio della stagione, visti ridimensionati gli obiettivi, aveva lasciato la panchina biancorossa come ci aveva già spiegato in un’intervista. Oggi è stato richiamato a salvare la nave che sta per affondare nelle acque dei play-out e lo vuole fare con tutte le forze e soprattutto con entusiasmo.

«Mister, prima si era dimesso, perché ora è rientrato nel progetto?»

«Eravamo partiti per fare una squadra da vertice poi i due presidenti avevano avuto un chiarimento e il progetto era stato ridimensionato. Siccome io avevo organizzato la squadra, quando è rimasto solo Todisco, ho fatto un passo indietro. Ora la classifica non è delle migliori, la società non è contenta e quindi mi hanno richiamato per risollevare la piazza».

«Con il suo l’arrivo l’obiettivo è stato sovradimensionato o resta lo stesso?»

«L’obiettivo resta sempre la salvezza ma al contempo è cambiato. Rialzarci in classifica, tirarci fuori da quella zona e fare un campionato dignitoso magari anche con belle prestazioni come chiedono i tifosi. Raggiungere una salvezza tranquilla ora per noi è come fare un campionato di vertice e ho accettato anche per il legame con la piazza».

«Dal mercato di dicembre cosa si aspetta, ha fatto esplicite richieste?»

«Dobbiamo rinforzare la squadra e la società mi ha dato, con il direttore Pino Aiello, carta bianca, però io e il preparatore atletico Pasquale Verolino abbiamo trovato una situazione fisica problematica. Pertanto domenica chiedo ai miei ragazzi di fare una partita di cuore. Agli allenamenti stiamo facendo sacrifici, dobbiamo accantonare i problemi tecnici-fisici e cercare di fare bene in campo più con il cuore. La partita domenica bisogna vincerla così».

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