“Jurassik” Di Fusco, l’eterno secondo che fece l’attaccante…

10833789_889975771021375_1566710123_n

É Raffaele Di Fusco, ex “eterno” secondo portiere del Napoli degli anni ’80, che proponiamo oggi per la nostra rubrica settimanale.

Se non per le sue parate, Raffaele “Jurassik” Di Fusco, classe ’61, è sicuramente ricordato per aver sostituito Careca durante un Cesena-Napoli a match in corso. Come racconta lo stesso portiere casertano, Careca si era infortunato, Maradona era assente e Carnevale era fermo in infermeria: in panchina non vi erano che 4 cambi, tra cui il centrocampista Romano anche lui non in ottima condizione fisica. Così, Ottavio Bianchi pesò bene di puntare su di lui. Da un’intervista del portiere a “Calci sul calcio”: “Eravamo in emergenza dal sabato: Maradona non c’era, Carnevale si era fatto male. Bianchi disse che io ero più forte degli attaccanti della primavera e quindi era inutile chiamarli. […] Poi Careca si fece male e Bianchi mi disse ’Rafaé spogliati’, io lo guardai ma capii che diceva sul serio, in fondo in allenamento mi ripeteva che ero bravo in attacco. In panchina era rimasto Romano, un centrocampista, ma era lì per onor di firma, stava male“. Il portiere avversario, quando lo vide, gettò addirittura il pallone fuori dal campo non capendo cosa stesse succedendo e Bruno Giordano, vedendolo entrare urlò alla sua squadra: “Questo lo conosco, marcatelo a uomo”.

Al di la di questo curioso episodo possiamo ripercorrere la carriere di Raffaele Di Fusco, che se non come portiere, ha avuto comunque un momento di gloria nel Napoli di Maradona.

Dopo una trafila nelle giovanili del Napoli, fai il suo debutto tra i professionisti nel Lanarossi Vicenza dove rimane per 3 stagioni tra Serie B e Serie C1, collezionando presenze e subendo goals. Nel 1983, torna a Napoli dove gioca per tutta la sua carriera escludendo le parentesi a Catanzaro e Torino. In maglia azzurra pesta il campo da gioco 33 volte in totale subendo in tutto 28 reti. Durante l’esperienza a Catanzaro, durata solo 1 anno, difende la porta giallo-rossa 26 volte subendo però 29 reti. Per quanto riguarda la parentesi granata, Di Fusco gioca soltanto 3 volte in 3 anni e subisce 1 goal.

É definito “eterno secondo” in quanto in tutti i suoi anni a Napoli non è mai stato portiere titolare: nella sua carriera partenopea è stato il vice di Castellini, Garella, Giuliani, Galli e Taglialatela.

Nonostante le sue poche presenze con la maglia azzurra, il portiere di Riardo vanta nel suo palmarès due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa vinti nel Napoli de “El Diego” e una Coppa Italia vinta a Torino su sponda granata.
Appese le scarpette al chiodo nel 1998, Raffaele Di Fusco intraprende la carriera di allenatore nelle giovanili del Napoli fino al 2003. Si sposta poi alla Cavese e alla Viribus Unitis. Dopo le esperienze su queste panchine va a Siena e poi a Messina, chiamato dall’ex compagno di squadra Giordano, all’epoca allenatore della compagine siciliana.

Approda poi sulla panchina del Pro Patria dove rimane 1 anno e nel 2013 passa al Lecce dove, ancora oggi, è vice allenatore e preparatore dei portieri. Proprio per l’allenamento dei portieri, Di Fusco ha ideato e brevettato il deviatore di traiettoria di cui si può vedere il video sul web e sul proprio sito ufficiale.

In conclusione, la figura di Raffaele Di Fusco è sicuramente una particolare, che in un modo o nell’altro ha trovato il modo per farsi ricordare nel mondo del calcio e non solo nella città partenopea.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più