Herculaneum, Salvati e Cipolletta sul derby: “Emozione unica”

Herculaneum

Sono ripresi già da due giorni gli allenamenti dell’Herculaneum allo Stadio Solaro. Clima sereno e rilassato dopo il pareggio di domenica con la Turris, l’infermeria è vuota e sono tutti a disposizione di Ulivi, il mister e la squadra hanno lasciato alle spalle il risultato positivo, proiettandosi alla sfida con il San Giorgio, in programma sabato alle 15 ad Ercolano, valida per la ventottesima giornata del Girone A di Eccellenza. Quella di sabato è la prima di tre sfide fondamentali in chiave playoff, dopo il San Giorgio i granata saranno ospiti a Quarto e successivamente riceveranno la Sessana in casa per una volata finale nella quale non sono concessi errori e cali di concentrazione.

Nando Salvati
Nando Salvati

A tenere banco, però, la strepitosa rimonta nel derby, autografata dalle reti di Salvati e Cipolletta. I due hanno rilasciato una lunga intervista al “Corriere del Pallone” dopo il pareggio con la Turris. Ecco la versione integrale: “E’ stato bello segnare – afferma Nando Salvatie far partire la rimonta della mia squadra. Non mi divertivo così tanto in campo dalla finale di Coppa Italia vinta proprio con la Turris. Ero molto motivato, dagli spalti mi hanno beccato molto. Nonostante il provvedimento delle porte chiuse in molti hanno inveito contro di me, ma per me è stato solo uno stimolo in più per fare meglio. Non è questa la mia Turris? E’ vero, la società è cambiata, con l’ex presidente Moxedano ho ancora un ottimo rapporto al di fuori del calcio, fino a domenica avevo questo rapporto anche con i tifosi biancorossi. Tutte le volte che sono andato a Torre del Greco a vedere qualche partita mi hanno sempre trattato bene, mi dispiace che le mie parole siano state fraintese, non volevo che nascessero screzi con loro. Un commento sulla partita? Abbiamo giocato bene dai primi minuti, ce la siamo giocata alla pari con una squadra forte e prima in classifica che ha capitalizzato le poche occasioni che gli abbiamo concesso. Sul 2-0 qualsiasi squadra sarebbe calata e avrebbe mollato, noi non l’abbiamo fatto e il risultato alla fine ci ha dato ragione, secondo me avremmo anche potuto vincere la partita con qualche minuto in più a disposizione. Cipolletta? E’ un giovane con la testa a posto, non dimostra la sua età in campo, sembra già un calciatore esperto. Quest’anno ha avuto un exploit ed è in una fase eccezionale, può arrivare ad alti livelli se mantiene il grado di impegno che sta mettendo in campo e negli allenamenti. Lo sto aiutando molto, ascolta sempre i miei consigli, ieri ha fatto una partita eccezionale, con la ciliegina del gol del pari. Tifosi di Ercolano? Tornare fuori al “Solaro” e trovare cento ragazzi in festa è stato emozionante per noi. Aspettarci sotto la pioggia ed esultare con noi e la società non è un gesto da tutti. Staff e società granata? Lo staff è composto da professionisti veri, lavoriamo bene ed in continuo aggiornamento, domenica sul 2-0 per loro continuavamo a correre su un campo pesantissimo per la pioggia. Leader? Non lo sono, mi piace però dare consigli ai miei compagni, il nostro gruppo è fantastico, mi piace trascinare la squadra in campo. Giocatori come Orefice, Caso Naturale, Pianese, Basso e De Fenza fanno la differenza in questa categoria, non è da tutti avere calciatori di questo calibro in squadra. Spero di giocare ancora per qualche anno, fino a quando ne avrò le forze e gli stimoli, per me non cambia se tra i professionisti o in Promozione. Playoff? Ce la metteremo tutta, dobbiamo portare a casa tre vittorie, sperando di raggiungere l’obiettivo, siamo una neopromossa e sarebbe un grande risultato per noi e la tifoseria”.

Ciro Cipolletta

E’ lui l’oro di Ercolano, Ciro Cipolletta, difensore classe ’96 nato a Torre del Greco, che ha dato un dispiacere ai tifosi della sua città all’ultimo istante, con una zampata decisiva: “Il gol di domenica – afferma Cipolletta ai nostri microfoni – è stata una grande emozione, sono contentissimo di aver portato un punto fondamentale alla mia squadra. Segnare in casa mia è stato emozionante, non ho esultato per rispetto nei confronti dei miei concittadini e di Torre del Greco, che ha una grande tifoseria. Il caso ha voluto che segnassimo proprio io e Salvati, il mio mentore, e sono felice anche per questo. Nando è il mio punto di riferimento come calciatore e come uomo, non trovo le parole per descriverlo, in campo mi aiuta tantissimo con i suoi consigli e se sto facendo bene è certamente merito del mister e di tutto lo staff, ma anche del suo aiuto. Per me è il primo anno tra i “grandi”, lo spogliatoio mi è sempre vicino e ha tanta fiducia in me, tutti mi aiutano a crescere e migliorare, trovando sempre la parola giusta per me. Rappresentativa?  (anche ieri convocato sul campo di Cava de’ Tirreni) L’esperienza con Di Pasquale e Troiano è per me molto formativa, ci sentiamo quotidianamente per telefono e mi aiutano nel mio percorso di crescita, così come fa lo staff dell’Herculaneum. Con tutti loro ho un grande rapporto, dal mister fino ai fisioterapisti che mi “sopportano” tutti i giorni. Non ci sono parole per descrivere mister Ulivi, il vice allenatore Gerardo Esposito, il direttore Amata, il preparatore Santoriello, Gennaro Iardino e tutti gli altri, hanno creduto dal primo momento in me, non è da tutti schierare un under al centro della difesa. Progetti per il futuro? Con il mio procuratore Raffaele Ferrara sceglieremo per me la via più giusta, spero di arrivare il più in alto possibile, sognando ma mantenendo sempre la testa sulle spalle”.

FONTE: Ufficio Stampa ASD A. V. Herculaneum, Dario Gambardella

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