Oggi è la Festa dei Nonni, ecco perché bisogna celebrarla

Nonni

Il due ottobre è una giornata dedicata alla figura dei nonni. La ricorrenza, di natura civile, è stata introdotta in Italia nel 2005 con la legge 159, ma già era presente negli Stati Uniti dal 1978. L’idea di festeggiare i nonni era diventata quasi una necessità nella nostra società. Una volta i nostri sereni vecchietti erano coloro che ci insegnavano saggezze e conoscenze di tempi passati, che raccontavano storie e stili di vita diametralmente diversi dai nostri, che regalavano soldi per ogni occasione, anche se inventata, e avevano sempre delle caramelle nella borsa.

Oggi, però, la figura dei nonni è sempre più necessaria all’interno delle famiglie. Nel mondo moderno la maggior parte delle famiglie è formata da due genitori che lavorano e, in questi casi, le prime persone che contribuiscono ad aiutare sono proprio i nonni. Le ultime generazioni sono composte principalmente da ragazzi cresciuti e accuditi più dai nonni che dai genitori. Per quanto sia bellissimo trascorrere sempre più tempo con loro, bisogna, però, considerare che i nostri amati anziani sono sempre più stanchi, più provati da un continuo bisogno di star dietro a figli e nipoti. I pranzi della nonna, che una volta erano avvenimenti speciali nella vita di ognuno, ora sono quasi sempre all’ordine del giorno visto che molte mamme non hanno tempo per cucinare, così come i nonni che puntualmente aspettano i nipotini che escono da scuola.

Nella nostra evoluzione sociale sembra non essere previsto il riposo per gli anziani che, dopo una vita di lavoro e sacrifici per i figli, si ritrovano sempre più frequentemente a lavorare il doppio per il bene dei nipoti. Inoltre va considerato che in questo periodo di crisi molte famiglie versano in condizioni economiche disastrose e, anche in questi casi, capita che siano proprio i nonni a contribuire economicamente alle spese quotidiane, pur disponendo, magari, solo della pensione. Il 2 ottobre, quindi, non è solo un giorno utile per fare un regalo ai propri nonni, ma deve servire per prendere coscienza di quanto siano indispensabili e amorevoli le fragili persone dai capelli bianchi che, ogni giorno, ci stanno dietro e si preoccupano per noi, anche se solo con un monotono “cosa hai mangiato?”. Non a caso il 2 ottobre la chiesa cattolica celebra anche gli angeli custodi.

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