Torre Annunziata, la Madonna della Neve si inchina, ma non per i boss

Il canto alla Madonna della Neve di Torre Annunziata

Si è svolta ieri la tanto attesa processione della Madonna della Neve, patrona di Torre Annunziata, che lo scorso anno ha sollevato un polverone di critiche a causa del suo “inchino” avvenuto davanti alla Farmacia del Corso di Nazario Matachione, detto il “re” locale delle farmacie. Quest’ultimo, proprio in quel periodo, era stato raggiunto da due ordinanze di custodia cautelare con l’accusa di concussione e corruzione ma, nonostante tutto, aveva ricevuto l’omaggio della Santa Effige.

Uno scandalo che nessuno avrebbe voluto far ripetere: Nessun inchino. Davanti alle case dei boss o di ricchi finanziatori della festa”. Anche l’associazione Libera aveva deciso di prendere un provvedimento, ovvero quello di sospendere la processione qualora si fosse verificata la vile consuetudine degli anni scorsi: “Quello che assumiamo da quest’anno è di impedire ogni forma di inchino dell’effigie della Madonna della Neve nei confronti di chicchessia. Quel quadro è simbolo religioso e laico, unisce la comunità cattolica e tutta la città, è sacrilego ed ignobile che renda omaggio a singoli o gruppi, di fedeli o cittadini, ancor di più se si tratta di delinquenti”.

Quest’anno però l’opinione pubblica e i fedeli hanno potuto ricredersi perché, come annunciato da Fanpage.it, la Madonna della Neve ha accennato un inchino reverenziale davanti alle foto delle vittime innocenti di camorra, tra queste era stata esposta anche quella di Giancarlo Siani, indimenticabile giornalista del Mattino.

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