Al Sud si pagano più tasse rispetto al Nord. Allora chi sono gli evasori?

Nuove tasse per i Napoletani

Il dossier del 21 novembre presentato dalla Cgia di Mestre rivela che al Sud si pagano più tasse rispetto al Nord.

Come fa notare Il Fatto Quotidiano, “Le famiglie più tartassate d’Italia abitano a Reggio Calabria. Nel 2015 il peso complessivo di Irpef, addizionali comunali e regionali all’Irpef, Tasi, bollo auto e Tari ammonta a 7.684 euro. Al secondo posto di questa graduatoria troviamo Napoli: nel capoluogo campano le tasse che gravano su una famiglia media pesano 7.658 euro. Il terzo posto è occupato da Salerno: lo sforzo fiscale richiesto alle famiglie residenti in questa città è di 7.648 euro. Ai piedi del podio si collocano Messina (7.590 euro), Roma (7.588 euro), Siracusa (7.555 euro), Catania (7.547 euro) e Latina (7.540 euro). La prima città del Nord è Genova che si “piazza” al tredicesimo posto, con 7.405 euro. Le città meno tartassate, invece, si trovano a Nordest: nelle ultime 6 posizioni ben 4 sono occupate da Comuni veneti e friulani: Verona (7.061 euro), Vicenza (6.986 euro), Padova (6.929 euro) e Udine (6.901 euro)”.

La differenza tra le imposte pagate a Reggio Calabria e a Udine ammonterebbe a 783 euro. Una vera ingiustizia”, come commentano nel documento.

In Italia il carico fiscale sulle famiglie penalizza soprattutto quelle residenti nelle città del Mezzogiorno – dichiarano nel dossier – A gravare sulle tasche dei cittadini del Sud pesano, in particolar modo, l’addizionale regionale Irpef e la Tari. L’esosità della prima è dovuta al fatto che quasi tutte le regioni del Sud sono in disavanzo sanitario: pertanto, ai cittadini di questi territori viene applicata l’aliquota massima per comprimere il deficit. L’elevato peso della seconda, invece, è riconducibile al fatto che i costi di gestione delle aziende di asporto rifiuti sono eccessivi e, come prevede da pochi anni la legge nazionale, devono essere interamente coperti dagli utenti con il pagamento del tributo. Inoltre, al Sud si sconta ancora una percentuale di raccolta differenziata molto contenuta che non consente una riduzione della tariffa, così come succede in molte città del Nord”.

Dunque per gli abitanti del Sud del paese, le carenze infrastrutturali e la carenza dei servizi al cittadino rispetto a quelli del Nord si aggiungono al fatto di trovarsi di fronte a un’imposizione fiscale da ricchi, rispetto ad un Pil pro capite assai più basso.

E’ giusto che la cittadinanza inizi a controllare l’entità della tassazione a cui è soggetta in rapporto alla qualità dei servizi offerti, esercitando più controlli a livello comunale. E allora se il Sud paga più tasse rispetto al Nord chi sono gli evasori fiscali?

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