Regione sotto accusa: “Soldi per la Terra dei Fuochi spesi per le Luci d’Artista”

luci d'artista

Le “Luci d’Artista” di Salerno sono l’attrazione principale della città nel periodo natalizio: ormai un allestimento tradizionale che vede le strade illuminarsi con particolari ed elaborati addobbi. Tuttavia, quest’anno, l’evento è sotto accusa. Massimo Grimaldi, questore al personale e componente del gruppo Caldoro Presidente, sostiene, infatti: “Nel bilancio del Comune di Salerno compaiono 909.075 euro per attività artistiche e culturali. Sarebbero fondi di sviluppo Campania ex Dgr 53 2015. – Si legge sul Corriere del Mezzogiorno – Risorse che devono servire per rilanciare i prodotti e le imprese che hanno sofferto per il fenomeno Terra dei Fuochi. In particolare Sviluppo Campania avrebbe utilizzato le misure previste nell’azione 8, Arte e cultura per Expo. A Milano infatti fu immaginata una utile occasione per difendere le nostre eccellenze”

Un’accusa grave, alla quale la Regione ha risposto con un comunicato: “Continua la campagna di mistificazione nei confronti delle attività promosse per il rilancio della Campania. Tavolta si fanno passare i finanziamenti destinati al marketing territoriale (Pac III) per fondi destinati a interventi ambientali, come se fossero stati sottratti a un inesistente capitolo Terra dei fuochi. Come se si fossero stati preferiti alcuni eventi, al dramma che invece concretamente si sta affrontando a cominciare dall’eliminazione delle ecoballe.”

Quello che esiste, invece, è il titolo Piano Terra dei Fuochi riferito alla partecipazione della Campania all’Expo 2015. – Specifica la nota –  All’esposizione universale, recuperata in extremis altrimenti si sarebbero persi non solo fondi ma anche la possibilità di sconfessare in modo scientifico e in una vetrina internazionale i pregiudizi di anni di aggressioni mediatiche contro la “buona terra”, la Campania ha portato la propria cultura, i propri monumenti, l’orgoglio della dieta mediterranea e per la prima volta i dati ufficiali che demoliscono la campagna denigratoria sui prodotti alimentari scaturita dalla cattiva gestione dell’emergenza rifiuti iniziata 15 anni fa”

Ad appoggiare l’accusa di Grimaldi, però, si aggiunge anche Valeria Ciarambino, capogruppo del M5S al Consiglio Regionale: “È una vicenda dai contorni torbidi quella secondo cui De Luca avrebbe utilizzato o meglio distratto i fondi destinati a rilanciare i prodotti e le imprese colpite dal fenomeno della Terra dei Fuochi per le Luci d’Artista a Salerno. La vicenda richiede un chiarimento urgente non solo dallo stesso presidente De Luca, ma dal vertice della società Sviluppo Campania che cura per conto della Regione una serie di attività”.

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