“La mia Napoli” , il video del napoletano che ha fatto impazzire il web

La mia Napoli

Chi non ha mai desiderato di avere un pizzico di magia per poter volare a ridosso delle bellezze del capoluogo partenopeo? Che sia con le ali, con un tappeto magico o addirittura con la fantasia, volare è senza alcun dubbio uno tra i superpoteri più desiderati e ambiti dalle persone.
Grazie allo sviluppo incalzante della tecnologia, oggi, attraverso uno strumento di ridotte dimensioni, volare (o quasi) è possibile. Stiamo parlando degli aeromobili a pilotaggio remoto, meglio conosciuti come droni che, se muniti di telecamera, sono in grado di realizzare filmati ad alta risoluzione riproducendo la sensazione adrenalinica del volo.
Il duomo, la Chiesa del Gesù Nuovo, Piazza Municipio, il Maschio Angioino , Piazza San Domenico Maggiore, la Villa Comunale: queste sono solo alcune delle vedute mozzafiato che Nicola Capuozzo, autore di numerosi video realizzati con il suo drone Phantom 2 Vision Plus, ci ha regalato.
Come funziona un drone? E come è possibile realizzare questi video? Ecco alcune curiosità soddisfatte da Nicola Capuozzo.

Chi è Nicola Capuozzo e come nasce la sua passione?
Sono un tecnico di computer. L’interesse per i droni è nato per hobby e, attualmente, sto cercando di trasformarlo in professione. Sono un autodidatta. Ho imparato tutto da solo traendo spunto da internet e dai forum di settore. La mia passione viene dall’amore che ho per la fotografia e per la mia città. Il mio intento è quello di raccontare tutte le cose belle che Napoli offre. Napoli è piena di storia e di cultura, potrebbe essere la città più bella del mondo se la si valorizzasse di più. Penso che a livello visivo non esiste un posto più bello di Napoli.

I numerosi video, visibili sul suo canale YouTube, sono realizzati attraverso un drone. Come funziona questa strumentazione? Come viene montata e telecomandata la telecamera?

Il drone che uso si chiama Phantom 2 Vision Plus ed è un oggetto molto professionale creato da una ditta cinese all’avanguardia, una delle più famose al mondo che ha realizzato droni.
La telecamera è di 14 mega pixel ed è già montata sul drone. Logicamente volando ad un’altezza pari a 100-200 mt non si è in grado vedere cosa si sta filmando ma, grazie al cellulare collegato attraverso wifi si possono vedere, in tempo reale, le sequenze filmiche. Una cosa importante da ricordare: bisogna prestare attenzione a non arrecar danno alle persone, di fatti ho l’abitudine di filmare molto presto al mattino, verso le 5.

Quanto tempo impiega sia nel filmare i paesaggi che nel montare i video?
Il tempo che impiego è abbastanza. Per quanto riguarda le riprese, mediamente la batteria del drone dura 15-20 minuti. Di solito faccio riprese dalla durata di un’ora cambiando quattro batterie. Invece il lavoro di postproduzione è molto più lungo dovendo tagliare, montare, stabilizzare le immagini e caricare musica di sottofondo.

Quale panorama le piacerebbe filmare prossimamente?

Sono tanti i paesaggi che mi piacerebbe filmare in futuro, alcuni di questi sono sicuramente Capri e il Vesuvio. Sarebbe spettacolare filmare il Vesuvio ma occorrono molti permessi per farlo ed è necessario seguire diverse regole.

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