Lo strano caso: inquilini senz’acqua costretti a rifornirsi in strada

rubinetto

L’appartamento presentava una perdita d’acqua. Gli inquilini hanno denunciato il problema al proprietario ma da 4 mesi nessuno è intervenuto per le riparazioni. Attualmente, gli abitanti vivono senz’acqua. il proprietario in questione è il Comune di Napoli.

Si tratta di un appartamento in via Augusto De Martino 12, nel quartiere di Capodimonte e a vivere il disagio sono i suoi abitanti, compresa un’anziana 81enne, allettata e con problemi respiratori. In nucleo familiare in questione, mesi fa, fece presente il problema della perdita d’acqua ad una delle condutture principali dell’appartamento; sarebbero dovuti intervenire, pertanto, gli operai della Napoliservizi, ma di questi ultimi neanche l’ombra.

Nel frattempo la situazione è divenuta sempre più grave, poiché la perdita d’acqua, infiltrata nelle mura, ha quasi provocato il crollo del solaio e lo sprofondamento dell’appartamento stesso.

Pertanto, intervenuti i Vigili del Fuoco, hanno dovuto dare disposizione per la chiusura del contatore dell’acqua: la casa di via De Martino, ora, non ha acqua corrente e gli inquilini sono costretti a rifornirsi ad un rubinetto pubblico di zona nonostante la presenza di una donna anziana esigente di cure.

Dovrebbero intervenire, a breve e dopo numerose e-mail inviate al sindaco di Napoli, i lavoratori della Napoliservizi, ma nel frattempo, in pieno inverno, una famiglia napoletana è costretta a recarsi ad una fontana pubblica per tutte le consuete necessità quotidiane.

Intanto, il consigliere della III Municipalità Gennaro Acampora, ha dichiarato al Roma: “E’ paradossale la situazione che sta vivendo questa donna che a causa della sua patologia  costretta a stare a letto attaccata ad una bombola di ossigeno”, informando, inoltre che solo da poche settimane si sono avuti riscontri in merito alla situazione, con l’interessamento della Protezione Civile e dei Tecnici del Comune, i quali hanno individuato il danno per la riparazione. Il Consigliere commenta, in ultimo: “Probabilmente, per intervenire, si aspetta il crollo del solaio o che la signora, assegnataria dal 1960 dell’appartamento, sia costretta a trasferirsi in ospedale a causa dell’insalubrità dell’alloggio in cui vive”.

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