Meningite: che sintomi ha? Come si cura? È contagiosa? Ecco tutto ciò che dovete sapere

sintomi cura diagnosi prevenzione meningitePoiché si verificano, ogni tanto, dei casi di meningite sul territorio nazionale, sono molte le persone che si chiedono cosa sia precisamente, quali siano siano i sintomi di questa malattia, quali sono gli accorgimenti che bisogna avere, qual è la sua cura, quanto sia contagiosa e così via.

A far luce della questione è il Ministero della Salute, il quale afferma che la meningite è un’infiammazione delle membrane (meningi) che avvolgono cervello e midollo spinale, che può avere complicanze molto gravi. La malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi:

– la forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni;
– la forma batterica è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali.

Il periodo di incubazione della malattia può variare a seconda del microorganismo causale. Nel caso della meningite virale va dai 3 ai 6 giorni, per la forma batterica dai 2 ai 10 giorni. La malattia è contagiosa solo durante la fase acuta dei sintomi e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio.

I SINTOMI

I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza, cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano, compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità; tipiche la rigidità della nuca e quella all’estensione della gamba.

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre può esserci un pianto continuo, irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma, scarso appetito. A volte si nota l’ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente.
La meningite e la sepsi meningococca si possono anche presentare con forme fulminanti con il peggioramento delle condizioni in poche ore.

COME AVVIENE IL CONTAGIO

La malattia si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Perché il contagio avvenga è comunque necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o in ambienti molto affollati, infatti la propagazione dell’agente patogeno generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte. Tuttavia l’essere esposti a uno di questi patogeni non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia. Per molti agenti patogeni (come meningococco pneumococco e emofilo), infatti, è frequente lo stato di portatore, cioè di individuo sano, nel cui faringe risiedono questi batteri, senza alcuna sintomatologia o malattia.

LA DIAGNOSI

L’esame cardine della diagnostica è l’analisi del liquido spinale, attraverso la puntura lombare, con analisi citochimica e colturale.

COME SI CURA LA MENINGITE

Il trattamento deve essere tempestivo. La meningite batterica viene trattata con antibiotici; la cura è più efficace se il ceppo agente dell’infezione viene caratterizzato e identificato. Nel caso di meningiti virali, non c’è cura antibiotica, ma la malattia è meno grave e i sintomi si risolvono di solito nel corso di una settimana, senza necessità di alcuna terapia specifica.

PROFILASSI

Occorre identificare i contatti stretti da sottoporre a chemioprofilassi o a sorveglianza sanitaria.
Quindi, individuare i conviventi e coloro che hanno avuto contatti stretti con l’ammalato nei 10 giorni precedenti la data della diagnosi. I 10 giorni sono il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia. Qualora al momento dell’identificazione fossero già trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, i soggetti esposti non sono più considerati a rischio.

COME PREVENIRE LA MENINGITE

In Italia sono disponibili diversi contro la meningite:
– vaccino contro l’Emofilo di tipo B
– vaccino contro lo Pneumococco glicoconiugato
– vaccino contro lo pneumococco polisaccaridico
– vaccino monovalente contro il Meningococco di tipo C
– vaccino monovalente contro il Meningococco di tipo B
– vaccino quadrivalente contro il Meningococco A-C-Y-W135

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