Torre del Greco. ‘Strisce blu’ troppo care e Borriello interviene

Strisce blu

Torre del Greco – Per molti torresi arrivare nelle caotiche zone del centro città con l’automobile è un vero e proprio problema: traffico, posti auto sempre più limitati e, quando si trovano senza dover ricorrere ad un parcheggio a pagamento, i prezzi per la sosta sulle famose “strisce blu” sono veramente eccessivi. Un target di prezzo ideato, principalmente, per evitare soste troppo lunghe ed incentivare, quindi, un ricambio costante di macchine, ma che ha suscitato, da sempre, proteste e polemiche di commercianti e cittadini. La direttiva impartita nei giorni scorsi dal primo cittadino, Ciro Borriello, mira proprio a venire incontro alle esigenze degli automobilisti, senza però snaturare un bando che punta a dare la massima incentivazione al ricambio di vetture nelle zone interessate dalle strisce blu.

Così, il sindaco ha inviato una missiva al comandante della Polizia Municipale, Salvatore Visone, in cui invita ad adeguare le tariffe a quelle del resto della provincia di Napoli: “In merito all’emittendo bando di gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del parcheggio a pagamento (cosiddette ‘strisce blu’) – scrive il sindaco Ciro Borriello – considerata la crisi economica generalizzata sul territorio di Torre del Greco, in parte causata dalle note vicende legate alla Deiulemar compagnia di navigazione, e considerati i disagi arrecati ai cittadini e alle attività produttive dai lavori di riqualificazione del centro storico, l’indirizzo di questa amministrazione è di attenersi alle tariffe minime previste per la provincia di Napoli e di prevedere, per quanto possibile, massime agevolazioni per i residenti”.

“Fermo restando – il convincimento del primo cittadino – l’utilità delle strisce blu, che permettono un ricambio continuo nella sosta delle auto lungo le strade interessate da un buon flusso veicolare, il nostro intento è quello di fornire un servizio e non di ‘promuovere’ un balzello a danno degli automobilisti. Per questo abbiamo chiesto di avviare un’analisi delle tariffe utilizzate nelle altre città della provincia di Napoli, sulla scorta anche di suggerimenti venutici da commercianti e cittadini”.

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