Ricette mediche senza limiti: ritornano tutti i ticket. Ecco le info

ricette medicheIl recente decreto circa le prescrizioni mediche delle visite specialistiche, pubblicato il 20 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale, viene, di fatti, bloccato: né medici, né pazienti avevano mostrato consenso a riguardo, a causa delle restrizioni che comportava. Cosa prevedeva il decreto appropriatezza?

Secondo quanto stabilito dal suddetto decreto, il medico di base non poteva più prescrivere alcune visite specialistiche, considerate non strettamente necessarie per la salute del paziente: qualora il medico avesse scritto una ricetta riguardo tali visite, avrebbe pagato una salata sanzione. Si trattava, complessivamente di 203 tipi di visite.

Pertanto, ne sarebbe derivato il pagamento totale della visita da parte dell’utente, il quale non poteva più usufruire del ticket e di eventuali esenzioni ad esso legato.

Nello specifico, il decreto faceva riferimento a visite settoriali particolari, quali ad esempio, quelle inerenti al campo della odontoiatria, della genetica e della radiologia diagnostica oppure alcuni esami da laboratorio, come quelli legati alle forme allergiche o alla medicina nucleare.

La marcia indietro sul decreto appropriatezza ha sollevato l’umore non solo dei medici, i quali erano timorosi circa il pagamento delle sensazioni, ma anche dei pazienti che da febbraio erano preoccupati per gli esami a cui sottoporsi.

Tale passo indietro (ma, in sostanza, in avanti) comporta che, adesso, il medico dovrà solamente specificare nella ricetta la presenza del sospetto diagnostico. Pertanto le visite restrittive sono calate a 40.

Il disegno dei nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), ha ricordato Lorenzin (come riporta La legge per tutti), “poggia su tre paletti: l’aggiornamento delle prestazioni garantite, i nuovi nomenclatori e il Piano nazionale vaccini, che include anti papilloma virus esteso anche ai maschi, anti pneumococco e anti meningococco“.

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