Napoli, insulti sessisti su Facebook ad una vigilessa: “Multa per eccesso di erezioni”

vigilessa-napoletana-600x415Che Facebook – e più in generale internet – sia un ritrovo per quelle persone che ironizzano su tutto, non è certamente una novità. Che sia humor nero, insulti sessisti (vedi i recenti casi Leotta e Cantone), omofobi e razzisti, non fa differenza. Dietro uno schermo e con la scusa della satira ad ogni costo, molti utenti prendono di mira personaggi famosi e non, commentando immagini di qualsiasi tenore. Tantissime sono le pagine che, su Facebook, condividono immagini di ogni genere. L’ennesimo caso riguarda da vicino la città di Napoli, in particolare una vigilessa.

La nota pagina “Sesso droga e pastorizia” ha postato una foto di una vigilessa napoletana, accompagnata dalla scritta “Brazzers”, noto sito porno. I commenti sessisti, manco a dirlo, si sono sprecati: “Al concorso per agenti ottenne il punteggio più alto nella prova orale” o “Multa per eccesso di erezioni“. Il corpo della Polizia Municipale di Napoli è subito accorso in difesa della vigilessa, alla quale è stato “rubato” uno scatto non autorizzato, mentre era intenta a svolgere il proprio lavoro in via Onofrio Fragnito, nel Rione Alto di Napoli. Denuncia così, con un comunicato riportato da Ilmattino.it, il capo delegazione trattante Csa Roberta Stella questa vicenda: “Segnaliamo un episodio gravissimo che lede l’intero Corpo della Polizia Municipale e in particolare la dignità degli agenti donna“.

Un gruppo Facebook già assurto alla ribalta della cronaca in drammatici episodi – prosegue il comunicato – che hanno visto umiliate delle donne ha postato una foto scattata di soppiatto e senza alcuna autorizzazione di un’agente donna intenta allo svolgimento della viabilità per poi renderla oggetto di gravissimi insulti volgarissimi e sessisti. Nell’esprimere piena e totale solidarietà alla lavoratrice, chiediamo di alzare il livello di guardia contro un pesante rigurgito di aggressioni alla donna, alla sua dignità, alle conquiste sociali e alla libertà di autodeterminazione. Chiediamo al comando di intervenire con immediatezza per tutti gli atti di competenza e all’amministrazione di porre la gravità del tema. Il Csa ha dato mandato ai propri legali di valutare le azioni legali necessarie“.

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