Scandalo al Boss delle Cerimonie: protagonisti in TV pregiudicati per droga

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Conosciamo un po’ tutti le feste sfarzose ed eccentriche che vengono trasmesse nel noto programma di Real Time “Il Boss delle Cerimonie”, che ormai è giunto alla sua quarta edizione; questa volta, però, è accaduto qualcosa di diverso.

Nella puntata del 21 ottobre scorso è andata in onda l’organizzazione della prima comunione di Antonietta, detta “‘a Cinesa”, la cui famiglia abita nel Parco Verde di Caivano, noto purtroppo per le vicende della morte di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio.

Il Parco di Caivano è purtroppo considerato la “nuova Scampia” per l’attività di spaccio in cui è coinvolto il quartiere, e proprio il padre della bambina, Mario Salvati, 40 anni, come riporta fanpage.it, avrebbe avuto vari precedenti legati alla detenzione di stupefacenti al fine di spaccio, che risalgono al 2009 e al 2012, e pare proprio che nel 2009 sia stato colto in flagranza di reato ed ammanettato.

Nella puntata compare anche lo zio che su Antonietta si è espresso dicendo “Per me che sono lo zio, Antonietta è peggio di una figlia”: si tratta di Giovanni Fucino, 39 anni, il cui nome stranamente non compare nel titolo in basso come accade invece per gli altri familiari.

Insomma diverse stranezze e prima fra queste l’attività della famiglia, una sorta di “Narcos” italiana.

La domanda lecita da porsi è: Si può trasmettere in tv la comunione di una bambina il cui padre e zio hanno fatto dello spaccio di droga il loro sostentamento, che ancora indossano magliette con pistole, che fanno cortei di motociclette rombanti tipiche proprio del modo di vivere camorrista, alla Gomorra? Non lo sappiamo, di certo questo aprirà spazio a polemiche sull’argomento.

Clicca qui per vedere la puntata.

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