“Bello stuprare i bambini”: chiusa la pagina Facebook che istiga alla pedofilia

pedofilia

Il pericolo dell’attuale mondo del web e dei social network è che non sappiamo mai chi c’è davvero dall’altra parte della tastiera. Inoltre, la possibilità di pubblicare qualunque cosa in piena libertà ed, in alcuni casi, impunità, spesso porta a trovare cosa disgustose ed inammissibili in un mondo civile. Ne è un esempio la pagina Facebook “Che bello stuprare bambini. Sì alla pedofilia”, ora fortunatamente rimossa.

Come si evince dal nome, la pagina istigava in modo evidente ad atti di pedofilia e di violenza su minori senza alcuna giustificazione ed in modo assolutamente diretto. Visto i contenuti espliciti e l’istigazione a commettere reati gravissimi, oltre alla rimozione delle pagina, l’iniziativa è valsa all’amministratore un’indagine da parte della Procura Distrettuale di Catania per istigazione alla pedofilia ed alla pedopornografia.

Secondo quanto riporta Il Mattino, la segnalazione che ha portato alla luce questa realtà è partita dall’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto. Subito è scattata la perquisizione da parte della Polizia Postale a casa e sul pc dell’amministratore per cercare e rimuovere qualunque materiale illegale. Il responsabile di tutto è un disoccupato di 21, residente a Monza, ma ancora non è chiaro il motivo che l’ha spinto a mettere in circolazione una simile pagina.

Tuttavia, questo episodio apre gli occhi su una triste realtà: anche in posti che, ormai, riteniamo controllati e sicuri esistono tantissime realtà come questa. E’ quindi necessario tutelare la propria vita privata e, talvolta, la sicurezza delle persone care diffidando sempre dall’affidare al web e al mondo dei social cose personalissime come le foto dei propri figli. Inoltre, bisogna sempre ricordare che internet non è un mondo diverso, ma quello che fate ha ripercussioni anche serie sulla vita reale. Ne è un esempio l’episodio tragico di Tiziana Cantone e lo è questa pagina vergognosa, quindi attenzione a cosa condividete e con chi.

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