Napoli, movida violenta: guerra tra pusher e pericolo babygang. Picchiata una mamma

Movida napoletana

Guerra tra spacciatori e pestaggi da parte di babygang. La movida napoletana sta diventando sempre più violenta. La zona dei baretti di Chiaia è diventata scenario di violenza e degrado. Secondo le testimonianze dei residenti, ogni week-end c’è un principio di rissa: vere e proprie bande “sfilano” in strada, e partono calci, pugni e spintoni. Dietro questi episodi, si cela (forse) una gerarchia malavitosa ancora da definire. Il clan che controlla questa piazza è rimasto senza guida. Così, si susseguono scontri tra vecchie e nuove bande, che vogliono avere il controllo completo della zona, diventata un ritrovo di spacciatori.

Una situazione decisamente grave, peggiorata anche dai gestori dei baretti: “I giornali non riportano le risse che ogni notte di ogni week end si sviluppano in mezzo al caos di persone – spiega Caterina Rodinò, leader del comitato “Chiaia viva e vivibile” a IlMattino.it –  Ai gestori dei baretti viene permesso di violare le norme: invadono il suolo pubblico con sedie e tavoli, riempiono i loro locali oltre il consentito, passano musica a volume altissimo, vendono alcool anche a chi non dovrebbe averne. Così, ognuno si sente in diritto di fare quel che vuole, di sfogare la sua violenza“.

Come detto, episodi di violenza che si ripetono quasi ogni settimana. Proprio la scorsa domenica, infatti, una madre è stata picchiata da una babygang, nel tentativo di sottrarre i suoi figli dalla rissa. Due fratelli, giovanissimi sono stati attirati, con la scusa di un caffè, dalla banda. Si sono presentati all’appuntamento ma, la babygang, composta da 10 persone, ha iniziato a picchiare i due giovani. La mamma si è precipitata sul posto, e ha cercato di fermarli, finendo a sua volta vittima dell’aggressione. L’ennesima vittima della movida violenta.

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