La fedeltà coniugale non sarà più un obbligo: una legge legalizza le “corna”

cornuto

Da che esistono il matrimonio e la monogamia nelle nostra cultura, esistono le “corna”. Il tradimento, per quanto deprecabile ed assolutamente ingiusto, è un’istituzione quasi quanto la vita coniugale. Film, libri, spettacoli, Serie TV, storielle da bar e barzellette hanno quasi tutto come contorno o addirittura come trama principale un rapporto clandestino o comunque particolarmente sbagliato.

Una perdita di romanticismo nei tempi moderni? Non proprio. Autori antichissimi basavano le loro opere o le abbellivano con delle corna: basti pensare a Paolo e Francesca, i due amanti cantati da Dante. Nonostante tutto questo, l’ordinamento italiano, oltre a quello della Chiesa Cattolica ovviamente, stabilisce ancora un obbligo di fedeltà fra i coniugi.

Effettivamente, la promessa di fedeltà è alla base di un rapporto esclusivo e, sulla carta, eterno come un matrimonio. Non sempre, però, un tradimento implica la fine per due coniugi: può capitare che proprio tramite una terza persona un marito o una moglie capiscano l’importanza del partner ufficiale, così come esistono coppie più “aperte” che non battono ciglio avanti ad un tradimento esclusivamente fisico.

A molti, quindi, inizia a sembrare assurdo che un obbligo esclusivamente morale come la fedeltà sia anche un obbligo legale nel nostro ordinamento e non venga lasciato solo come imperativo della coscienza. A dire il vero, la corte di Cassazione ha ribadito più volte il superamento dell’addebito del divorzio o della separazione al coniuge fedifrago: la disposizione imponeva al “traditore” il pagamento delle spese legali e l’obbligo al mantenimento della parte tradita.

Nella legge Cirinnà sulle unioni civili c’era un articolo che escludeva definitivamente dagli obblighi legali la fedeltà sessuale fra i coniugi, ma in fase di discussione il testo in questione è stato cancellato. Un disegno di legge proposto in Senato dalla senatrice PD Laura Cantini potrebbe riuscire dove persino la Cirinnà aveva fallito. Nello specifico, come si legge sul sito di informazione legale “Studio Cataldi”, tale articolo mira a modificare l’art. 143, comma secondo, del codice civile in materia di obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi abolendola definitivamente.

Attualmente il disegno di legge è al vaglio della commissione di Giustizia in seno al Senato e se fosse approvato da entrambe le Camere rivoluzionerebbe completamente la concezione del matrimonio, della coppia e dell’amore nel nostro paese.

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