Zoomafia e traffico illegale di cuccioli dall’Est: ecco perché vengono venduti a prezzi ridotti

Foto OIPA
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Natale, tempo di regali. Tra i più gettonati sotto l’albero ci sono i cuccioli di cane o gatto, per far felice i propri bambini o per stupire la propria fidanzata.

Allora cosa c’è di meglio che farlo con i contatti “giusti”, magari trovati sul web, comprare un bel labrador o un border collie a soli 70 euro, compreso di vaccinazioni e di pedigree. Un vero affare. In realtà pochi sanno che dietro questi prezzi stracciati si nasconde un traffico illegale e un vero e proprio massacro di anime innocenti.

Arrivano dall’Europa dell’Est, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia in vani occultati, angusti e stretti di macchine private, a volte fino a 60 per auto, più della metà già morti, altri deboli e malati. Stiamo parlando del traffico internazionale di cuccioli, altro business in mano alle organizzazioni criminali. L’Italia risulta, purtroppo, tra i principali intermediari internazionali.

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Mappa del traffico illegale di cuccioli

Qui le puppy farm sono difficili da nascondere, ci sono troppi controlli, meglio corrompere i veterinari ungheresi, o di paesi più “morbidi”. Nella tabella (in basso) elaborata dall’associazione Four Paws International viene riportato il profitto per un commerciante di cuccioli in Germania, situazione del tutto identica a quanto accade in Italia.

La Romania è un paese di transito tra l’Ungheria e l’Italia. Nei negozi al cliente viene detto che gli animali provengono da allevamenti distribuiti in tutto il Paese, ma la realtà è un’altra: i cani sono gravemente malati. L’attuale presidente dell’Associazione Canine di Maramures sostiene che il traffico di cani in Italia e in Francia è stimato a 43 milioni di euro.

Quali sono le patologie dei cuccioli provenienti dall’est Europa? I giovani animali vengono tolti troppo presto alle mamme interrompendo lo svezzamento, da qui deriva un indebolimento del sistema immunitario e l’insorgenza di seri problemi comportamentali. Hanno spesso patologie virali, come il cimurro e la parvovirosi e malattie parassitarie. Animali disidratati, con diarrea emorragica, vomito e problemi respiratori. Senza dimenticare le mamme “operaie”, costrette a figliare per raggiungere la cifra corposa di cuccioli necessaria a soddisfare la voglia di denaro dell’allevatore.

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Tabella con guadagni degli allevatori

Nel 2007 la Guardia di Finanza smantellò un’organizzazione criminale che agiva grazie alle cosiddette “mostre del cucciolo”, organizzate in tutta Italia per far vedere ai bimbi quegli adorati cagnolini con tanto di certificati falsi di buona salute. 70.000 cuccioli dal 2002 al 2007, un guadagno netto di 935 euro a cane e in totale 65 milioni di euro. Casi come questi indussero il nostro Paese ad introdurre la Legge 201 che prevede pene specifiche per l’importazione illegale di animali da compagnia. Ma questa legge da sola non basta. Ci vuole una maggiore informazione ai consumatori.

Voi comprereste mai un’automobile nuova ad un costo di 8 volte inferiore al suo valore di mercato? E perché farlo con gli animali? La cosa più giusta da fare è rivolgersi ai tanti canili disseminati sul territorio nazionale, stracolmi di occhi dolcissimi che scrutano da dietro le sbarre e speranzosi di essere accolti in una casa e nel cuore di qualcuno, volenterosi di donare tutto il loro amore, questo sì di razza purissima.

Ricorda: l’amore non si compra, si adotta!

Fonti:

“Gli altri animali”, magazine OIPA inverno 2016

Rapporto “Puppy Trade Europe”

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