Il coraggio della giornalista Marilena Natale: la camorra vuole ucciderla ma lei rifiuta la scorta

Si chiama Marilena Natale, ha 44 anni ed è una giornalista della televisione “+N”, e la sua è una storia di coraggio e di forza. Marilena è impegnata da tempo nella lotta alla camorra, ma la sua presenza è diventata scomoda in quegli ambienti. Si sa come vanno queste cose, la verità dovrebbe restare sotterrata, se viene a galla si cerca il modo di farla annegare di nuovo. E questo, Marilena lo sa. Sa cosa rischia continuando la sua campagna contro il male. Ma ha deciso di non fermarsi, e per farlo ha rifiutato anche la scorta, che le era stata assegnata dopo un’intercettazione in carcere, in cui alcuni affiliati al clan Schiavone facevano il suo nome.

La giornalista si è presentata in Procura, per chiedere che la scorta le venisse tolta, per proseguire con maggiore libertà il suo lavoro d’inchiesta. Difficilmente la sua decisione verrà accolta, ma la sua volontà è chiara.

Marilena, oltre che giornalista, è mamma a tempo pieno: ha due figli più una bambina affidataria, molto malata. La sua giornata è scandita, oltre che dalle sue ricerche, anche da tanto volontariato negli ospedali, accanto ai bambini affetti da neoplasie incurabili.

In quei piccoli occhi spenti, tutta la rabbia e la forza per continuare a cercare chi ha avvelenato una terra e ucciso anche le sue giovani vite.

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