Scampia, allarme roghi tossici: cittadini costretti a chiudersi in casa

Foto di Giovanni Tammaro

C’è tanta preoccupazione tra la gente per i continui incendi appiccati di notte nella zona di Scampia.

Spesso le persone sono costrette a chiudersi in casa, con questo caldo, perchè l’aria è irrespirabile a causa dei roghi tossici che vengono appiccati nei pressi del campo rom di Cupa Perillo. Come si legge su Repubblica.it, la situazione sembra essere fuori controllo ormai e la strategia è sempre la stessa: vengono bruciati materiali di qualsiasi genere di notte e la mattina seguente c’è una puzza tale da costringere gli abitanti a chiudere tutte le finestre per non respirare l’aria acre.

Questi fenomeni generano anche forme di razzismo, additando come colpevoli, gli zingari di turno ma spesso capita di imbattersi invece in napoletani, proprietari di terreni, che bruciano la loro spazzatura a pochi passi dal campo rom.

Dunque c’è una vera guerra tra rom e abitanti del quartiere di Scampia che si rimpallano le responsabilità. Eppure nel campo rom si trova di tutto, dalle vernici, ai calcinacci, ai materiali di risulta, agli scarti alimentari, dunque è evidente che questo campo sia diventato una discarica a cielo aperto, anche delle aziende che vengono a scaricare di notte, illegalmente i loro rifiuti.

Il caldo non aiuta, anzi peggiora la situazione aumentando la presenza di topi e di blatte. La situazione sembra essere insostenibile e tra le tante denunce c’è quella del consigliere della VIII Municipalità, Giovanni Tammaro, che scrive su facebook: “Stiamo cercando di mantenere un profilo istituzionale evitando fin quando sia possibile, manifestazioni di piazza. Ma la gente ormai è stanca di subire, chiede fatti e non chiacchiere, se la Regione ed il Comune non intervengono ho paura che si potrebbero creare forti tumulti della cittadinanza nei confronti del campo rom . È inaccettabile che l’unica soluzione pensata per estirpare questo degrado, sia stata quella di destinare ai rom nuove case realizzate con fondi europei da edificare nella medesima area dove ogni sera si accende un rogo … Come potremmo spiegare alla nostra gente che chi finora ha rifiutato di integrarsi, delinquendo in ogni maniera possibile a scalpito della collettività, rubando energia elettrica, acqua ed inquinando anche l’aria che respiriamo, domani gli regaliamo case costruite con i nostri soldi nello stesso luogo dove da 20 anni perpetrano ogni male possibile? Chiediamo una sola soluzione: lo #Sgombero immediato! Poi che il Sindaco e la Regione facciano quel che vogliono con i fondi europei, ma tutto lontano da Scampia. Noi già abbiamo dato!”

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