Napoli, sentenza storica: prima condanna per maltrattamento dei pappagallini

Napoli – Arriva finalmente la prima condanna contro chi sfrutta e maltratta i pappagallini che offrono biglietti da giocare al lotto. A dare la notizia è Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, sulla sua pagina facebook e Fabio Procaccini, delegato provinciale della Lipu.

Una campagna, quella contro il fenomeno dei pappagallini per strada, che oggi vede i suoi frutti, così commenta Borrelli: “Dopo i sequestri e le denunce, è arrivata anche la prima condanna ai danni di chi va in giro per Napoli e provincia con pappagallini mutilati che offrono biglietti da giocare al lotto in cambio di qualche spicciolo”.

È stato condannato ad un anno di reclusione l’acerrano Antonio Abruzzese per maltrattamento di animali, alla fine di un processo presieduto dal giudice, Casella, e che ha visto Ammaturo nel ruolo di pubblico ministero.

“Abbruzzese, il 1 settembre 2016, in via Toledo, fu denunciato per maltrattamento degli animali dalla Polizia municipale di Napoli dell’Avvocata, guidati dal comandante Luigi Ascione, mentre il pappagallino, che aveva mutilato, fu portato nell’ospedale veterinario dell’Asl Napoli 1”, hanno aggiunto Borrelli e Procaccini, sottolineando che “è la prima condanna inflitta dalla Giustizia su questo tipo di “sfruttamento” e maltrattamento agli animali.

Foto di Francesco Emilio Borrelli

Giustizia per i poveri pappagallini è stata fatta anche grazie a “Wanted”, la campagna di sensibilizzazione che invitava, chiunque notava questo tipo di fenomeno per strada, a chiamare la Polizia.

Hanno concluso poi Borrelli e Procaccini: “Ormai è sempre più difficile vedere in giro persone che fanno illegalità del genere, ma non bisogna abbassare la guardia e i cittadini devono continuare a segnalarci la cosa”.

“La sentenza del Tribunale di Napoli costituisce un importante precedente giurisprudenziale al quale auspichiamo che si uniformino i Giudici che dovranno sentenziare sugli altri denunciati nei prossimi mesi, visto che, negli ultimi anni, ci sono stati oltre 20 sequestri”.

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